Astronomia e astrologia

Così come l’alchimia è stata la madre della chimica, così l’astrologia è stata la madre dell’astronomia. Ma mentre oggi non c’è più nessuno che cerchi la pietra filosofale (sostanza mai scoperta capace di trasformare in oro, per contatto, qualsiasi “vile” metallo), l’astrologia è più fiorente che mai. Sono milioni gli italiani che leggono ogni mattina l’oroscopo. Naturalmente ciò non significa che tutti ci credano. Ma nonostante questo il fatturato annuo del settore fa invidia a molte industrie produttive ed è sconcertante constatare come la credulità astrologica sia penetrata anche nelle classi relativamente colte, complici un’irrazionalità che non conosce barriere scientifiche e il senso degli affari degli astrologi, molti dei quali hanno adeguato il loro linguaggio, normalmente elementare e banale, alla nuova categoria di clienti.

I meriti storici dell’astrologia non vanno però disconosciuti. Si deve ad astrologi l’accumulo dei primi dati scientifici sul moto del Sole, della Luna e dei pianeti. Né bisogna nascondere il significato antropologico e filosofico che ha avuto una cultura nella quale presunte forze astrali venivano riconosciute in ogni evento collettivo ed individuale. Ma oggi dovrebbe essere chiaro che proprio dall’astronomia e dalla cosmologia possono venir fondamentali stimoli per la nostra cultura.

Senza voler approfondire troppo il discorso, assumeremo l’atteggiamento di una persona che esamina l’astrologia nei suoi pretesi contenuti razionali, particolarmente sbandierati dagli astrologi delle nuove generazioni, sicuramente più smaliziati dei loro predecessori. L’astrologia si fonda sul presupposto che gli astri (pianeti e stelle), a seconda della loro posizione al momento della nascita o in altre fasi della vita, influenzino deterministicamente il carattere, i sentimenti e le scelte umane. Il fatto è che, ammettendo per assurdo che qualche influsso di qualche tipo possa essere esercitato, la configurazione pianeti-costellazioni zodiacali alla base delle analisi astrologiche sono prive di ogni fondamento nella realtà fisica.

Vediamo le principali ingenuità dell’astrologia:

  1. Il sistema solare non è più quello dell’astrologia classica: sono stati scoperti altri pianeti (Urano, Nettuno e Plutone, quest’ultimo poi declassato in una nuova categoria assieme agli asteroidi più grandi)
  2. Per definire l’influsso di alcuni astri si prende in considerazione il loro nome: emanazioni infernali per Plutone, erotiche per Venere. Ma è chiaro che questi nomi sono casuali. C’è anche un asteroide battezzato Marilyn Monroe: quali influssi eserciterà? E se lo avessero chiamato Maradona?
  3. Per l’astrologia è determinante la posizione del Sole rispetto alle costellazioni dello Zodiaco. Ma gli astrologi non tengono conto del moto di precessione, che fa oscillare l’asse terrestre con un periodo di 26000 anni. Per questo la proiezione del Sole sullo Zodiaco si allontana sempre di più dal programmato orario astrologico e ormai si è creato un “buco” di quasi una costellazione. Per fare chiarezza faremo un esempio: alla fine di Giugno per gli astrologi il sole si proietta nella costellazione del Cancro, mentre in realtà si trova in quella dei Gemelli. E’ quasi superfluo aggiungere che il fatto che prospetticamente il Sole appaia in una costellazione piuttosto che in un’altra non ha alcun significato fisico, così come non lo hanno le costellazioni stesse. Di seguito una tabella esplicativa

 

Segno zodiacale Giorno di entrata Giorno di uscita
Ariete 16 aprile 14 maggio
Toro 14 maggio 21 giugno
Gemelli 21 giugno 20 luglio
Cancro 20 luglio 10 agosto
Leone 10 agosto 16 settembre
Vergine 16 settembre 31 ottobre
Bilancia 31 ottobre 23 novembre
Scorpione 23 novembre 29 novembre
Ofiuco* 29 novembre 18 dicembre
Sagittario 18 dicembre 20 gennaio
Capricorno 20 gennaio 16 febbraio
Acquario 16 febbraio 12 marzo
Pesci 12 marzo 16 aprile

 

L’Ofiuco è la tredicesima costellazione dello Zodiaco ma, senza spiegazione da parte degli astrologi, non viene considerata in astrologia.

  1. Come dicevamo, le costellazioni sono raggruppamenti arbitrari di stelle apparentemente vicine, ma in realtà a distanze diversissime. Per esempio, Rigel e Bellatrix, in Orione, sono a prima vista vicine ma in effetti fra loro ci sono 500 anni luce.
  2. Anche la distanze fra i pianeti varia nel corso della loro rivoluzione intorno al Sole, in quanto si muovono su ellissi. La distanza fra Marte e la Terra varia da 4 a 20 minuti luce. Possibile che queste variazioni non abbiano conseguenze sull’influsso esercitato sugli esseri umani?
  3. Se allora l’influsso è indipendente dalla distanza, perché non si tiene conto dei miliardi di pianeti che orbitano intorno ad altre stelle?

Una volta smantellata la struttura pseudoscientifica dell’astrologia, qualcuno ribatte dicendo che le predizioni si verificano e che i caratteri corrispondono realmente a quelli degli oroscopi. Non esiste però nessuna statistica fatta con metodo scientifico che dimostri la benché minima correlazione tra caratteri e segni astrologici. Quando un oroscopo si rivela azzeccato si deve al caso: anche gli orologi fermi segnano l’ora giusta 2 volte al giorno.

Il discorso potrebbe continuare a lungo e prima di chiudere dovremmo fare un’ultima considerazione: l’astrologia, storicamente importante, è oggi un residuo di medioevo e subcultura. Negli anni il centro focale dell’Universo si è andato spostando, a partire da Tolomeo, che ha tolto la Terra da una posizione fin lì privilegiata, passando da Herschel, che scoprendo la Via Lattea ha spodestato anche il Sole. La prospettiva antropocentrica non ha più ormai alcun valore e quindi se vorremo considerare l’astrologia come la madre dell’astronomia non sbaglieremo, ma guai a dare ascolto a vaticini che non hanno nulla di scientifico.

Come abbiamo visto, gli errori e le contraddizioni dell’astrologia, appena la si esamina dal punto di vista scientifico, sono innumerevoli. In particolare il fattore “terza dimensione” sembra radicalmente distruttivo per l’edificio astrologico. Jean Claude Pecker, titolare della cattedra di astrofisica teorica al Collegio di Francia, ha provato a valutare un altro aspetto della questione.

Se si ammette che il presunto influsso degli astri si trasmette come un’energia analoga al campo gravitazionale, molti oggetti vicini si rivelano di gran lunga più importanti nei loro influssi che non i pianeti invocati dagli astrologi. Ad esempio si può valutare l’influsso del Duomo di Milano, che ha una massa di circa un milione di tonnellate (106) su un milanese della periferia; la massa di Marte è circa 1014 volte maggiore (seicento miliardi di miliardi di tonnellate) ma il pianeta dista dalla periferia di Milano circa 108 volte più del Duomo. Cosicché, se l’influsso si esercitasse secondo la legge gravitazionale, cioè in modo inversamente proporzionale al quadrato della distanza, è come se Marte fosse 1016 volte più distante e il Duomo si farebbe sentire molto di più di Marte su di un milanese del Niguarda, per non parlare di chi abita in centro. Se così non è, bisogna allora immaginare un’interazione che dipende dalla natura degli oggetti e in cui non siano solo massa e distanza ad intervenire. Ma sia il Duomo che Marte sono fondamentalmente composti di atomi simili.

Le statistiche poi, sono un altro colpo inferto all’incastellatura pseudo-scientifica dell’astrologia. Spesso si è ricercata una correlazione tra professioni e segni zodiacali. James Bart e James Bennet, professori universitari americani, hanno esaminato gli oroscopi di un gruppo di richiamati in Marina tra il 1962 e il 1970. Il segno di Venere, pianeta dell’amore, aveva la stesa incidenza del segno di Marte, pianeta guerriero. Lo psicologo Bernie Silverman ha esaminato le registrazioni di 2978 matrimoni e 478 divorzi avvenuti in Michigan nel 1967 e 1968 in base alla “compatibilità affettiva” tra segni zodiacali accettata dagli astrologi: il risultato è che i segni compatibili si sposano e si separano tanto quanto gli altri segni.

A volte anche gli astrologi ammettono che c’è qualcosa che non va: Michel Gauquelin mise un inserzione su un quotidiano offrendo oroscopi personalizzati gratuiti. Alle 150 persone che risposero inviò esattamente lo stesso oroscopo chiedendo che gli facessero sapere se lo giudicavano esatto. Ben 141 di esse e cioè il 94%, dichiaro che l’oroscopo era perfetto. Peccato che fosse quello di un assassino finito in galera per aver compiuto una strage.

Chiudiamo con un’altra credenza diffusa: l’influsso della Luna.

Si sente spesso dire che il tasso di omicidi, suicidi e crimini violenti in generale aumenti con la Luna piena e questo indicherebbe qualche strana proprietà della luce del nostro satellite in quei determinati momenti. Ma la luce lunare non è altro che che luce solare riflessa da una roccia (molto grande, senza dubbio, ma pur sempre una roccia). E se davvero esistesse un “effetto”, perché solo con la Luna piena e non i giorni immediatamente prima e dopo quella data? L’esatta notte di Luna piena non è quantitativamente molto più luminosa del giorno prima o di quello successivo. E quando è nuvolo?

Dobbiamo considerare anche un altro punto. Le storie dei cosiddetti “uomini-lupo” sono nate in un periodo in cui l’illuminazione artificiale era alquanto scarsa ma oggi non si può dire lo stesso e quindi la luce lunare non fa variare in modo significativo l’illuminazione totale dei centri abitati. Purtroppo ogni tanto fatti di cronaca avvengono in zone buie ed isolate delle periferie delle grandi città, sia che la luna sia piena sia che non lo sia.

In effetti esiste un fenomeno di “influenza” della Luna sulla Terra che è però indipendente dalla luce e che non può essere arrestato da alcuna barriera, men che meno dalle nuvole: l’attrazione gravitazionale.

La Luna e la Terra (come due corpi qualunque presi nello Spazio) esercitano vicendevolmente una forza che si chiama gravitazione e che è direttamente proporzionale alle masse dei due oggetti (nel senso che un oggetto più pesante attrae di più di uno meno pesante) e inversamente proporzionale al quadrato delle distanze (cioè più ci si allontana più velocemente diminuisce l’attrazione gravitazionale).

Ciò comporta anche un secondo fenomeno che noi chiamiamo effetto di marea. Ciò avviene due volte al giorno (più o meno) ed è dovuto al fatto che gli oggetti in questione hanno un certo volume e quindi non tutti i punti dell’oggetto subiscono la stessa quantità di attrazione gravitazionale. Per chiarire con un esempio, la parte della Terra opposta alla Luna dista 12.756 km di più del lato rivolto al satellite e quindi sente un’attrazione minore. Ciò comporta un allungamento longitudinale che coinvolge tutta la massa della Terra e soprattutto le masse liquide (gli oceani). Dunque qualcuno dirà che essendo il corpo umano fatto per lo più di acqua (circa l’80%) ecco l’effetto che tanto si cercava.

Purtroppo non è così: procediamo con il solito esempio.

Se un uomo in piedi ha la Luna sopra di sé, avrà i piedi circa 175 centimetri più distanti della testa. Rispetto alla Terra è un valore di oltre 7 milioni inferiore (1.275.600.000 contro 175) che elevando al quadrato ci da un effetto di marea un cinquantamiliardesimo (se si può dire) inferiore.

Lasciamo allora che la Luna illumini le nostre serate romantiche e continui ad ispirare i nostri poeti senza accusarla di effetti nefasti che fanno parte della mitologia.

liberamente ispirato da “Piero Bianucci, Stella per stella. Guida turistica dell’universo, Giunti, Firenze, 1997″ e da “Isaac Asimov, Il libro di Fisica, Arnoldo Mondadori Editore, 2000

 

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