Il meriggio del dì di festa

Mi chiedi del 2 Luglio: si racconta

Ch’è il dì dell’anno al centro della storia

Almeno fin da quando c’è memoria

Che di trecen-sei-cinque metà conta.

 

Certo, per voi, sto giorno che s’affronta

Non è soltanto un giorno di baldoria

Allor vi lascio scritto un promemoria

Così che resti fissa questa impronta.

 

Vi porti sta promessa sì solenne

Figli per prolungar la discendenza

Un po’ di soldi, sì, da non star senza

Serenità moltiplicata enne

 

Ma soprattutto amici a profusione

Come son io che scrivo sta canzone.

 

*A Max e Chiara

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