Quanti? Tanti!

A volte mi sono dilettato, su questo blog, con poesie in dialetto. Ne ho composta una in napoletano (‘O ggiuramento), una in tarantino (Pasche) e una in romanesco (Er Natale). Per chiudere il cerchio, sto provando a scriverne una in siciliano, dedicata al Carnevale. Gli ostacoli sono immensi, perché non è un dialetto semplice; ma proprio perché siamo nel periodo carnevalesco, mi sembra giusto parlare di un argomento molto trattato di questi tempi: la medicina quantistica.

Non esiste, naturalmente, nessuna branca della Medicina che si occupi di applicare la fisica quantistica alla cura delle patologie, se non nelle illusioni e nelle fantasie di menti disturbate che proclamano l’esistenza della medicina quantistica.

Certo, esiste un apporto della fisica alla medicina, e lo vedremo, ma quando sento parlare di medicina quantistica mi esce il fumo dal naso come i tori di certi cartoni animati.

Partiamo dalle definizioni, come sempre.

La parola italiana medicina ha origine dal verbo latino mederi, cioè curare, medicare. “Ars medicina” era detta la scienza medica, arte perché basata su precetti pratici e sull’esperienza individuale del medico.

Il medico greco Ippocrate di Coo (o Cos, o Kos), vissuto nel V secolo a.C., è ritenuto il fondatore della medicina come scienza. Infatti, nelle opere a lui attribuite, si trova una descrizione della malattia come insieme ordinato di sintomi e della cura come utilizzo logico di elementi terapeutici correlati ai sintomi. L’arte del medico era la ricerca di tali sintomi e l’applicazione dei relativi rimedi.

La medicina greca è una delle prime scienze che abbia applicato un metodo esatto e rigoroso imitato in seguito da altre scienze di origine antica come la matematica e la fisica. Ippocrate fissò anche i principi etici di comportamento del medico. Tali principi sono contenuti in un testo, il giuramento d’Ippocrate, che i medici di tutto il mondo pronunciano ancora oggi prima di iniziare la professione.

La medicina moderna è una scienza che studia i fenomeni patologici, cioè le malattie del corpo. Per far questo mette in pratica i risultati delle ricerche di laboratorio svolte con l’ausilio di altre scienze come la chimica, la fisica, la farmacologia, la biologia. Quest’ultima, in particolare, individuando nella cellula il componente minimo degli organismi viventi, fornisce alla medicina preziose conoscenze di base.

La medicina ha lo scopo di prevenire e curare le malattie per migliorare la durata e la qualità della vita e comprende un gran numero di specialità o specializzazioni i cui nomi possono derivare dai mezzi di cura, come accade per la medicina nucleare, dagli organi di cui ci si occupa, come per la medicina oculistica, dal tipo di malattie che insorgono in un determinato contesto, come la medicina sportiva.

Nel parlare comune la medicina cura attraverso composti farmaceutici, detti medicine ed è opposta alla chirurgia, che interviene invece con mezzi meccanici, correggendo l’assetto fisico del paziente. Anche i reparti degli ospedali prendono il nome dal tipo di terapie che vi si praticano e dalle specialità delle quali si occupano. La facoltà universitaria in cui si studia per diventare medici si chiama invece Facoltà di Medicina e Chirurgia (mia figlia Simona vorrebbe intraprendere la carriera medica, cosa che le auguro con tutto il cuore, anche se il portafogli non vorrebbe…).

Il termine fisica proviene dal latino physica, voce dotta derivata dall’aggettivo physicus formatosi dal greco τὰ φυσικά [tà physiká] e da φύσις [physis], “natura”, ovvero “le cose naturali”. Fisica è anche il titolo dell’opera di Aristotele, in cui il filosofo greco descrive i fenomeni della natura, ricercando le leggi che li governano.

Oggi si dice fisica la scienza, o, meglio, l’insieme di scienze, il campo di ricerca, che osserva i fenomeni naturali e cerca di ricavare le leggi che li regolano. In pratica, i fisici cercano leggi che possano spiegare i fenomeni dell’universo, permettendo loro di riprodurli con esperimenti.

Dalla fisica si sono distaccate la biologia e la chimica, che analizzano i fenomeni della vita e le combinazioni degli elementi. Come la matematica, la fisica si divide in fisica teorica e fisica applicata. La prima spiega i fenomeni conosciuti deducendoli da leggi generali per poi formulare ipotesi sull’esistenza di fenomeni sconosciuti ma regolati dalle stesse leggi. La seconda applica le regole della fisica ad altre scienze e cerca utilizzi pratici di quanto scoperto dalla fisica teorica.

Molte sono le scienze correlate al mondo fisico: ad esempio l’ottica, che studia le leggi della luce; l’acustica, che si occupa del suono; la termotecnica e la termodinamica che osservano le trasformazioni della materia in presenza di energia; la fisica nucleare che si occupa dell’atomo. Oggi la fisica, accanto ad altre scienze, contribuisce anche allo studio dell’ambiente e alla soluzione dei problemi causati dall’inquinamento.

Nella storia della fisica troviamo scoperte e teorie che hanno rivoluzionato la nostra civiltà. Tra queste, la legge di gravitazione universale elaborata da Isaac Newton e la teoria della relatività di Albert Einstein.

Newton, ampliando le osservazioni di Galileo Galilei sulla forza di gravità, dimostrò come questa forza che attira gli oggetti verso il centro della terra, tiene in equilibrio fra loro i pianeti del sistema solare.

Agli albori del Novecento, Albert Einstein scoprì che le leggi di Newton erano valide nelle normali condizioni di osservazione, mentre in situazioni differenti, ad esempio nei nuclei degli atomi e a velocità pari o superiori a quella della luce i parametri di comportamento degli oggetti naturali e i loro criteri di misurazione erano profondamente diversi. Per la fisica einsteiniana ogni forma di vita è in realtà energia e quindi esposta a trasformazioni, come accade alla legna che brucia in un camino.

La meccanica quantistica (anche detta fisica quantistica o teoria dei quanti) è la teoria fisica che descrive il comportamento della materia, della radiazione e di tutte le loro interazioni viste sia come fenomeni ondulatori sia come fenomeni particellari (dualismo onda-particella), a differenza della fisica classica o newtoniana, basata sulle teorie di Isaac Newton, che vede per esempio la luce solo come onda e l’elettrone solo come particella.

Riporto ora qualche frase di uno dei miei scienziati preferiti, il premio Nobel Richard Feynman:

“È importante tener presente che nella fisica odierna, noi non abbiano cognizione di ciò che l’energia è. Non abbiamo un modello che esprima l’energia come somma di termini definiti. (da La fisica di Feynman, vol. I parte I, traduzione di E. Clementel, S. Focardi e L. Monari, Inter European Editions, 1975, 4–1)”.

“Penso di poter affermare che nessuno capisce la meccanica quantistica. (citato in Tony Hey, Patrick Walters, “The New Quantum Universe”, 2003)”.

Notate qualcosa che possa unire le due cose (la medicina e la meccanica quantistica)? In effetti qualcosa c’è, e lo andiamo a scoprire insieme. Si chiama diagnostica per immagini.

La diagnostica per immagini si riferisce a vari metodi non invasivi per identificare e monitorare diversi tipi di malattie attraverso la produzione di immagini che rappresentano la struttura anatomica interna e gli organi del corpo del paziente. Le dettagliate immagini prodotte da queste procedure sono usate per informare in maniera più dettagliata il paziente e il medico sull’ organizzazione anatomica, il lavoro funzionale degli organi interni e la struttura del corpo del paziente. La diagnostica per immagini è uno strumento di informazione che ha permesso di espandere notevolmente la conoscenza dei medici, dei pazienti e della pratica della medicina più in generale.

I radiologi e altri specialisti del settore (come Carmine, detto CFM, mio grande amico) interpretano le immagini che ricevono per diagnosticare vari tipi di malattia o traumi così che il trattamento e la terapia per il paziente possa essere pianificata e implementata in maniera sempre più specifica (e lui, CFM, lo fa in maniera davvero efficace).

Ad oggi delle tecniche nuove e innovative come gli ultrasuoni, la risonanza magnetica e la tomografia computerizzata vengano ormai effettuate nei centri di radiologia accanto ai più tradizionali raggi X.

Le tecniche di diagnostica per immagini sono:

  • ecografia
  • ecografia dinamica
  • ecografia Doppler, anche nelle varianti Color Doppler e Power Doppler
  • ecografia con mezzo di contrasto
  • radiografia
  • stratigrafia o tomografia
  • tomografia computerizzata
  • imaging a risonanza magnetica
  • fluoroscopia
  • fluorangioscopia
  • angiografia
  • linfografia o linfangiografia
  • sialografia
  • mammografia
  • scintigrafia
  • tomografia ad emissione di positroni
  • tomografia ad emissione di fotone singolo.

La branca della medicina che si occupa delle ultime tre si chiama Medicina Nucleare, mentre l’ecografia e l’imaging a risonanza magnetica, pur non essendo ottenute tramite l’emissione di radiazioni ionizzanti, fanno parte in ogni caso del corpus radiologico e sono tuttora entrambe insegnate durante il corso di Specialità in Radiodiagnostica.

L’unico punto di contatto tra la fisica e la medicina è dato dal fatto che la medicina ha avuto dagli studi di fisica alcuni strumenti per diagnosticare le malattie. E basta.

Ora, se provate a cercare su internet la frase “medicina quantistica”, usciranno tanti di quei siti che si sperticano in spiegazioni senza però mai spiegare veramente cosa dovrebbe fare questa sedicente nuova medicina. Ne ho scelto uno a caso:

“Con il termine “medicina quantistica” indichiamo un nuovo tipo di medicina vista con l’ottica della fisica quantistica, che come molti sanno è quella parte della fisica che indaga la realtà nel campo dell’infinitamente piccolo; fu Max Planck, agli inizi del Novecento, a introdurre per primo il concetto del “quanto”come la particella elementare costituente elettricità e materia. Questa intuizione, che si concretizzò nel dualismo onda-corpuscolo della materia, portò al fallimento delle teorie classiche e fu terreno fertile per numerosi studiosi come J. C. Maxwell, W. Heisemberg, A. Einstein, Popp, Frohlch, P. Nogier, i quali affiancarono alla Fisica studi paralleli di Chimica, Medicina, Biologia ed arrivarono a dimostrare come l’uomo e l’universo siano un tutt’uno, interconnessi da una matrice primordiale che permette all’uno di influenzare l’altro e viceversa.”

Facciamo chiarezza sugli studiosi citati in quel brano.

Planck introdusse il concetto di quanto nell’autunno del 1900; Maxwell è morto nel 1879 e non ha evidentemente potuto usufruire delle ipotesi di Planck. Heisenberg è stato uno dei fondatori della meccanica quantistica, come del resto Einstein, che aiutò a gettare le basi della teoria, pur rimanendone per lungo tempo critico. Popp ha compiuto studi nel campo della biofisica, che però rimangono largamente allo stadio teorico. Fröhlich è stato un fisico teorico. Nogier è il creatore della “auricoloterapia”, pratica senza basi scientifiche. Riguardo l’ultima affermazione (“…arrivarono a dimostrare…”), non è legata agli studi dei fisici prima citati.

Continuo: “La teoria quantistica è stata chiamata prima meccanica quantistica, perché si supponeva che ci doveva essere una qualche legge meccanica coinvolta nel movimento delle particelle atomiche e dei quanti di energia simile a quella che descrive la meccanica dei corpi macroscopici, come i pianeti. […] La teoria quantistica ha quindi una portata molto più ampia del mondo microscopico, e può essere applicata a sistemi in generale dove molte singole parti lavorano insieme e si influenzano a vicenda.”

La fisica quantistica, come ho scritto prima, è tuttora chiamata meccanica quantistica. Inoltre, i fenomeni quantistici sono rilevanti quasi esclusivamente a livello atomico e subatomico. La questione è in realtà molto più complessa, ma l’affermazione dell’articolo non ha alcun valore scientifico. Riassumendo quanto detto, la parte fisica della medicina quantistica non poggia su alcuna base fisica scientificamente provata.

Analizziamo intanto le affermazioni mediche di quel sito.

Intanto, si parla di un nuovo tipo di medicina, che, se avesse basi scientifiche, sarebbe stata accolta dalla medicina “tradizionale”, proprio come è successo alla medicina nucleare, specialità medica piuttosto nuova nata dall’unione di fisica e medicina.

Infatti già a poche righe dall’introduzione appare la prima teoria strampalata: “Ogni cellula del nostro organismo, tramite il suo DNA che funziona come un trasmettitore–ricevitore, emette e può ricevere segnali frequenziali e tutte le cellule dell’organismo sono in continua e istantanea comunicazione fra di loro e si scambiano messaggi elettromagnetici con precisi effetti biologici. Tutto questo costituisce un sistema di autoregolazione continua, i cui dati viaggiano in continuazione tra le cellule per mantenere un equilibrio dinamico che si adatta alle modificazioni interne ed esterne e rappresenta equilibrio e salute.”

Rabbrividisco. Il fatto che le cellule siano in comunicazione tramite segnali elettromagnetici non è supportato da nessuna prova scientifica, ma soprattutto andrebbe contro gran parte del funzionamento dei nostri organi.

E alla fine, si capisce il perché di tutte queste frasi criptiche (più altre che ometto per decenza, dico solo che parlano anche di frattali…): “Il prodotto [omissis…]  è il più semplice ed efficace sistema di biofeedback informazionale ed energetico che utilizza hardware e software in un approccio multidimensionale per ridare l’equilibrio psicofisico, emozionale, biochimico ed energetico. In tempi molto rapidi si ottiene una risposta efficace che individua il cuore delle problematiche dell’individuo, consentendo al terapeuta di aiutarlo con diversi rimedi informazionali tra cui omeopatia, essenze floreali, erbe, agopuntura, nutrienti, integratori alimentari e molti altri. […] Per questo motivo il [omissis…] è indicato nel trattamento di: disturbi dell’umore; traumi; scompensi biochimici; dolori; psicosomatica; depressione; blocchi emotivi; deficit energetici; scarsa autostima; intolleranze e allergie; crescita motivazionale.”

Ecco spiegato! Devono vendere un prodotto!!!

Nel far west c’erano carrozzoni che giravano nel paese con cialtroni che provavano a vendere intrugli miracolosi, che spesso si rivelavano per quello che erano realmente, cioè intrugli. Ora i carrozzoni girano sul web.

I sintomi trattati sono tutti molto vaghi, tranne un paio che andiamo a vedere in dettaglio. La depressione non è una malattia con cui scherzare e a volte anche la psicoterapia (terapia scientificamente approvata) non è sempre risolutiva. L’efficacia del trattamento della depressione varia da persona a persona ed è un rischio inutile far abbandonare ad un paziente la terapia farmacologica o la psicoterapia in favore di questo tipo di pseudo-medicina.

Poi citano, tra i disturbi curabili “i dolori”. Ma il dolore è il modo che usa il corpo per avvertirci che c’è qualcosa che non va, sia che si tratti di un trauma, sia un’appendicite, o addirittura un infarto in corso.

Se noi curassimo il dolore senza curarne le cause, l’unica cosa che otterremmo il più delle volte sarebbe morire felici (per così dire).

In sostanza, la medicina quantistica è una truffa altamente pericolosa, oltre al fatto che si poggia su basi puramente pseudoscientifiche. Quindi cari amici complottisti, prima di dire: “meglio la medicina quantistica, almeno non sono collusi con le aziende farmaceutiche (!)”, pensate a quante fanfaluche (dal greco pompholyx, cioè “bolla d’aria”) ci sono in un’unica, inventata, nuova branca della medicina…

E se il mio medico fosse colluso con le case farmaceutiche, dubito andrebbe in giro con una Fiat degli anni ’90…

 

 

http://ilmegliodiinternet.it/medicina-quantistica-truffa-medica-fisica/
L’universo elegante, di Brian Greene
Alice nel paese dei quanti, di Robert Gilmore
QED, di Richard P. Feynman

2 pensieri su “Quanti? Tanti!

  1. Purtroppo nell’era di internet tutti noi siamo sommersi da menzogne spacciate per verità. Questo accade in tutti i campi, ma specialmente quando si parla di alimentazione e medicina (lasciando stare la politica).
    Possiamo leggere tutto ed il contrario di tutto, anche perché purtroppo alla base ci sono due problemi fondamentali:
    – la mancanza di base scientifica di quanto viene scritto
    – la mancanza di critica da parte del lettore
    Siamo inondati da scemenze, ma purtroppo molte persone (per ignoranza principalmente) credono a qualsiasi cosa.
    Io ormai non ci faccio nemmeno più caso.

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