Pattie, George e Eric

“Layla e Majnun”, nota anche come “Il Folle e Layla” è una classica storia araba di un amore contrastato. È basata sulla storia vera di un giovane chiamato Qays ibn al-Mulawwaḥ, originario del nord della Penisola araba durante il periodo omayyade nel VII secolo. In una versione, egli passa la giovinezza con Layla, sorvegliandone i greggi. In un’altra versione, dopo aver visto Layla, se ne innamora perdutamente. In entrambe le varianti in ogni caso impazzisce quando il padre gli impedisce di sposarla; perciò venne chiamato “Majnun -e Layla”, ovvero “Il pazzo di Layla”.

Un’altra variante del racconto vuole che Layla e Majnun si siano incontrati a scuola. Majnun si innamora di Layla e viene da lei distratto. Il maestro picchia Majnun in quanto concentra le sue attenzioni su Layla e non sull’attività scolastica. Ma avviene qualcosa di magico. Majnun viene colpito ma è Layla a sanguinare per le sue ferite. La notizia diffusasi causa un litigio fra le due famiglie. Separati nell’infanzia, Layla e Majnun si incontrano di nuovo in gioventù. Tabrez, il fratello di Layla, non vuole che lei infanghi il nome della famiglia sposando Majnun. Tabrez e Majnun litigano; pazzo di Layla, Majnun uccide Tabrez. Majnun viene arrestato dopo che la notizia raggiunge il villaggio e quivi condannato alla lapidazione. Layla non può sopportarlo e acconsente di sposare un altro uomo in cambio della salvezza di Majnun, che viene esiliato. Layla si sposa, anche se resta legata sentimentalmente a Majnu. Comprendendo ciò, suo marito cavalca nel deserto alla ricerca di Majnun, e lo sfida a un duello mortale. Nello stesso istante in cui il marito di Layla trafigge con la spada il cuore di Majnun, Layla cade a terra in casa sua. Layla e Majnun vengono sepolti uno accanto all’altra e il marito di lei ed entrambi i padri pregano per loro. Il mito vuole che Layla e Majnun si incontrino di nuovo in paradiso, dove si ameranno per sempre.

La grande popolarità della leggenda ha influenzato la letteratura mediorientale, specialmente gli scrittori Sufi, per i quali il nome Layla si riferisce al concetto dell’Amato. La storia originale viene riportata anche nello scritto mistico “Le sette valli di Bahá’u’lláh”. Etimologicamente Layla deriva dal termine ebraico e arabo per “notte” e si pensa significhi “colui che lavora di notte”. È un’apparente allusione al fatto che l’amore dei due protagonisti è nascosto e tenuto segreto. Nella lingua persiana e araba, il termine Majnun significa “pazzo”. Oltre che in questo uso creativo del linguaggio, il racconto ha contribuito al gergo popolare almeno in un altro modo, ispirando il modo di dire turco “sentirsi come Layla”, ovvero essere completamente storditi, come ci si aspetta sia una persona che è letteralmente pazza per amore.

Il poema epico fu tradotto in inglese da Isaac D’Israeli nei primi anni del 1800, permettendo a un ampio pubblico di apprezzarlo. E qui finisce l’epica e inizia la storia. O meglio, la musica. Ma andiamo in ordine.

Patricia Anne Boyd, detta Pattie, nacque a Taunton, Somerset, da Colin Ian Boyd Langdon e Diana Frances Drysdale nel marzo del ‘44. Maggiore di quattro figli, visse a Nairobi, in Kenya, dal 1948 al 1953, dopo che suo padre aveva dato le dimissioni dalla Royal Air Force a seguito di un infortunio grave come pilota durante la Seconda Guerra Mondiale. Diana e Colin divorziarono nel 1952, e la donna tornò in Inghilterra, con i suoi quattro figli, dopo il suo secondo matrimonio, avvenuto nel febbraio 1953 in Tanganica (oggi Tanzania).

Pattie frequentò la scuola fino al 1961, poi si trasferì a Londra nel 1962, e ottenne il primo lavoro da Elizabeth Arden, nota azienda di cosmetici, come volto per la pubblicità di uno shampoo. Un cliente che lavorava per una rivista di moda le chiese se avesse pensato a diventare una modella. E da lì Pattie iniziò la sua carriera nel campo della moda.

Patricia iniziò la sua carriera di modella nel 1962, ma fu rifiutata da molti fotografi che si lamentavano del suo look “non idoneo” e dei suoi denti, dicendole: “Le modelle non assomigliano a dei criceti”. Tempo dopo però un’agenzia la ingaggiò e Patricia fece la modella soprattutto a Londra, New York e Parigi (per Mary Quant, l’agenzia che la lanciò nel mondo della moda) e fu fotografata da famosi fotografi come David Bailey e Terence Donovan.

Pattie, che nel 1964 aveva solo 19 anni, conobbe George Harrison durante le riprese del film “A Hard Day’s Night”, per il quale era stata presa per fare da studentessa fan dei Beatles. All’epoca lei era fidanzata con Eric Swayne, noto fotografo di moda dell’epoca, che frequentò per circa un anno e così dovette rifiutare un primo appuntamento col Beatle, ma in compenso disse che era l’uomo più bello che lei avesse mai visto in vita sua. Una delle prime cose che George disse a Patricia fu “Ti sposeresti con me?”, frase che i Beatles all’epoca dicevano ad ogni bella ragazza. Pattie rise a allora George disse “Bè, se allora non vuoi sposarmi, verresti con me a cena?”. Un paio di giorni dopo, quando lei fu richiamata per girare di nuovo nel film, George le chiese nuovamente di uscire e stavolta lei accettò, avendo interrotto la relazione con Swayne. Il loro primo appuntamento fu nel Garrick Club a Covent Garden, in compagnia del manager dei Beatles, Brian Epstein. Da quel giorno divennero una coppia e si sposarono nel 1966. George le dedicò una delle più belle canzoni della storia del rock, “Something”.

Il loro rapporto che all’inizio sembrava perfetto, da coppia invidiata per la loro bellezza e la loro apparente felicità, si fece invece sempre più complicato. Durante il viaggio in India dei Beatles con le loro compagne (che all’epoca erano Cynthia Powell, moglie di John Lennon e madre di Julian, Jane Asher, compagna di Paul McCartney, Maureen Cox, moglie di Ringo Starr e appunto Patricia Boyd) con i Beach Boys e Mia Farrow, Harrison scoprì la religione indiana, l’arte della meditazione ed ebbe una forte relazione con il Maharishi, mistico e filosofo indiano nonché guru, fondatore della tecnica conosciuta come meditazione trascendentale e del movimento ad essa relativo.

Per George divenne una vera e propria ossessione: questo amore per la religione indiana rese George molto intrattabile. Non fu solo questo a minare definitivamente la loro relazione: durante la Beatlemania, quando i Beatles erano un grandissimo fenomeno, George (come d’altronde anche gli altri componenti del gruppo) non fece a meno delle droghe, dell’abuso di alcool e ebbe relazioni con svariate ragazze, tra cui proprio Maureen Cox e, pare, Krissy Findlay, moglie di Ron Wood dei Rolling Stones. Quando Patricia lo venne a sapere si sentì veramente ferita, non tanto da lui ma dall’amica: iniziarono così anche i tradimenti da parte sua, che includono anche il cantante dei Rolling Stones Mick Jagger e il Beatle John Lennon, che da sempre avevano mostrato un certo interesse per quella bella ragazza magra, bionda e sempre sorridente.

La loro relazione era praticamente alla fine, quando all’improvviso entrò nella loro storia Eric Clapton. I Beatles in generale erano grandi amici di Clapton, ma in particolare lo era George. I due si conobbero ad una festa nel ’68. Eric iniziò a frequentare spesso la casa di George e Patricia, e lui perse la testa per la moglie dell’amico; si trattava di una vera e propria ossessione, tanto che Clapton arrivò a fingere un flirt con la sorella di Pattie, Paula, per conquistarla e cercare di avvicinarsi sempre più a lei.

Alla fine scrisse una canzone d’amore dedicata a lei, la celeberrima Layla, di cui riporto il testo alla fine di questo racconto. Patricia all’inizio non cedette anche se era stata rapita da questa dedica d’amore. La brutta situazione di George però si ripeté anche dopo la fine dei Beatles e Pattie, una volta per tutte stanca e smarrita, decise di lasciarlo e andare da Eric nel ’74. Dopo il loro matrimonio Eric le scrisse una nuova canzone, anche questa molto famosa, “Wonderful Tonight”.

La vita con Clapton però era diversa da quella che si aspettava. La dipendenza del musicista dall’alcool era per Pattie motivo di delusione. Il fatto di non essere riuscita ad avere un figlio da lui era motivo di ulteriore frustrazione. Eric si divertiva con altre donne ed era spesso ubriaco. Pattie quindi decise nel 1989 di sancire ufficialmente con un divorzio la separazione dal cantante e chitarrista.

Tuttavia, George non provò rancore nei confronti dell’amico, Eric Clapton; anzi, egli fu presente al matrimonio di Clapton con Pattie Boyd e i musicisti rimasero molto uniti fino alla morte di Harrison, tanto che nel 1991, dopo che Clapton e la Boyd avevano divorziato, fecero ancora un tour insieme e che lo stesso Clapton suonò al Concert for George, a un anno dalla morte dell’amico. Fu lo stesso Clapton a organizzare il concerto.

Ma questa, è un’altra storia…

“Layla”, Derek and the Dominos, “Layla and Other Assorted Love Songs”, 1970

Cosa farai quando ti sentirai sola

senza nessuno ad aspettare al tuo fianco?

Sei scappata e ti sei nascosta per troppo tempo

Lo sai, è solo a causa del tuo stupido orgoglio.

Layla, mi hai in ginocchio

Layla, sto implorando, tesoro ti prego

Layla, tesoro non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?

Ho provato a consolarti

Quando il tuo vecchio uomo ti ha abbandonata

Come uno sciocco, mi sono innamorato di te

Hai girato il mio intero mondo sottosopra

Layla, mi hai in ginocchio

Layla, sto implorando, tesoro ti prego

Layla, tesoro non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?

Prendiamo il meglio da questa situazione

Prima che io finalmente diventi matto

Ti prego non dire che non troveremo mai una via

E che il mio amore è vano

Layla, mi hai in ginocchio

Layla, sto implorando, tesoro ti prego

Layla, tesoro non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?

Layla, mi hai in ginocchio

Layla, sto implorando, tesoro ti prego

Layla, tesoro non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...