Horizontal

Raccontare i Bee Gees non è facile. In realtà non lo è per il semplice motivo che qui in Italia diventarono famosi con la colonna sonora di “La Febbre del Sabato Sera”, che diventò l’album più venduto di tutti i tempi (superato poi solo da “Thriller” di Re Michael).

In realtà un po’ conosciuti lo erano già, grazie al singolo “Words”, arrivato al terzo posto in Italia qualche tempo prima.

Ma prima di parlare del loro album del 1968, capiamo chi erano.

Con oltre 230 milioni di copie vendute (270 se si contano i lavori scritti e prodotti per altri artisti), i Bee Gees si trovano al quinto posto tra gli artisti di maggiore successo mondiale. Inoltre, (record assoluto) in Gran Bretagna hanno avuto almeno una “numero uno” in ciascuno dei tre decenni di attività.

Hanno avuto 6 singoli consecutivi al numero uno nelle classifiche americane. Come i Beatles, hanno avuto cinque canzoni contemporaneamente nella top ten statunitense. La colonna sonora del film Saturday Night Fever ha venduto oltre 40 milioni di copie. Barry ha scritto 16 “numeri uno” in America (solo John Lennon e Paul McCartney ne hanno scritte di più), come produttore 14 (anche qui terzo dopo George Martin e Steve Sholes).

Tra i riconoscimenti più importanti ricordiamo l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame (1997), nella Songwriters Hall of Fame (1994), nella Vocal Group Hall of Fame (2001) e 8 Grammy Awards vinti tra cui il Grammy Legend Award, oltre a 16 nomination.

I fratelli Gibb erano di Douglas, nell’Isola di Man. Barry, nato il 1º settembre 1946, e i gemelli Robin e Maurice, nati il 22 dicembre 1949. Crebbero nel quartiere popolare di Chorlton-cum-Hardy a Manchester.

Emigrati giovanissimi in Australia, si fecero notare per le loro doti canore e fondarono un gruppo: Brothers Gibb’s, o anche Bros G., erano i primi nomi, ma poi optarono per la semplice contrazione di B. G’s, da cui Bee Gees.

Come dicevo, inquadrare il genere dei Bee Gees non è affatto semplice: hanno radici profonde in una delle aree più trascurate della musica rock, la ballata popolare romantica.

Quello che viene chiamato “rock and roll” è nato non solo dal blues, dal rhythm and blues e dal country-western, ma anche dalla canzone popolare americana. Curioso ancora di più, perché i Bee Gees erano britannici, in un periodo in cui i punti di riferimento musicale erano ben altri (Beatles su tutti).

Registrato alla fine del 1967, quando i Bee Gees erano all’apice del successo nel Regno Unito, il secondo album è forse meno focalizzato del precedente, pur presentando un sound decisamente maestoso. “World”, il brano d’apertura, è una toccante, bellissima ballata condotta da un pianoforte a coda, sottolineato dalla solista in fuzz-tone e con l’accompagnamento di un vibrante Mellotron.

Anche se triste e piena di rimpianto, “And The Sun Will Shine” è una ballata assai ben costruita. Interrompe questo mood malinconico l’improbabile “Lemons Never Forget”, che vira verso un sound più marcatamente rock (senza l’accompagnamento dell’orchestra), dominato da pianoforte e chitarra solista, con una rocciosa batteria.

“Really And Sincerely” suona ancor più melodrammatica di “And The Sun…”. “Birdie Told Me” è un’altra deliziosa ballata elettroacustica, che si snoda tra delicati fraseggi delle chitarre. La seconda facciata dell’LP originale si apre con “Massachussetts”, l’accattivante mega-hit dei Bee Gees che rappresenta una degna risposta alla “San Francisco” di Scott McKenzie, seguita dall’esuberante “Harry Braff”.

“Earnest Of Being George” e “The Change Is Made” sono prove di un rock più deciso, con la chitarra al proscenio: la seconda, in particolare, propone un’atmosfera bluesy. In chiusura le note ottimiste della title track, che si rivela un’allucinata canzone psichedelica.

“Horizontal” è stato rimasterizzato nell’edizione expanded del 2006 in doppio CD, una release con un incredibile miglioramento nella qualità sonora. Contiene le versioni stereo e mono dell’Album originale, oltre a numerose outtake, e comprende parte del repertorio più suggestivo dei fratelli Gibb.

Tracce

  1. World – 3:13
  2. And the Sun Will Shine – 3:36
  3. Lemons Never Forget – 3:04
  4. Really and Sincerely – 3:29
  5. Birdie Told Me – 2:24
  6. With the Sun in My Eyes – 2:40
  7. Massachusetts – 2:25
  8. Harry Braff – 3:19
  9. Daytime Girl – 2:34
  10. The Earnest of Being George – 2:45
  11. The Change is Made – 3:37
  12. Horizontal – 3:34

Bonus 2006

  1. Out of Line
  2. Ring My Bell
  3. Barker of the UFO
  4. Words
  5. Sir Geoffrey Saved the World
  6. Sinking Ships
  7. Really and Sincerely
  8. Swan Song (alternate version)
  9. Mrs. Gillespie’s Refrigerator
  10. Deeply, Deeply Me
  11. All My Christmases Come at Once
  12. Thank You for Christmas

4 Replies to “Horizontal”

  1. Davvero ottima quella ristampa del 2006 che hai citato, caro Francesco. Così come quelle degli altri tre album dei Bee Gees del periodo 1967-1969. Peccato che la Warner abbia ritenuto opportuno di fermarsi lì, con il remaster di “Odessa”. Ora il catalogo del gruppo è passato alla Capitol. Speriamo bene.

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