Al “Lucky Corner”

Trovattimmi1 in stamberga con amici

con aurea norma: non portar compagna

come quando mercoledì, felici,

si va al calcetto a fare la pedagna.

 

Primo, secondo, frutta o piatto intero,

infine ripiegai sulla Picanha2,

ch’il cuoco cucinava per davvero

che la nouvelle cousine impallidiva.

 

In angolo nascosto, quasi nero,

assisa stava una biondina diva

guardavasi d’attorno con sospetto

e il guardo non reggeva, quasi schiva.

 

Allor, che non avevo alcun affetto,

diressimi da ella a tampinarla

con l’obiettivo chiaro ma non detto

entr’il calar dell’ora di baciarla.

 

Lei fu davver felice del mio slancio

tanto che mi pareva pronta a darla…

la confidenza a me, ch’allor rilancio:

le dissi, “usciam da bettola veloci?”.

 

Sì tanto ero felice dell’aggancio

ma vennerommi crampi così atroci

che contorsion ventrale cagionava:

parevo Clara3 nello “Schiaccianoci”.

 

Fortuna volle ch’ella non guardava

distratta dalla musica crescente

diffusa nel local, ch’accompagnava

la libagion del popolo presente.

 

Di fianco avevo un uscio salvatore,

la porta di quel loco ove la gente

emette qualche volta con fragore

qualcosa di davvero nauseante.

 

Dissi, “Mi scuserai, se, per favore,

m’assento giusto il tempo d’un istante,

mi tergo un po’ il sudore dal mio viso

che a causa del calor è ormai abbondante.”

 

Al cenno suo, seguito da un sorriso,

precipitammi a dare sfogo al crampo

perché il dolor, comparso all’improvviso

andasse via, stavolta con un lampo.

 

Infatti avea supposto con ragione

che quei che non mi stava dando scampo

non era ch’un bisogno d’areazione

causato dall’abuso di corata4.

 

Così m’accomodai sul calderone5

certo d’aver la musica alleata

e misi in atto il piano già studiato

di far uscir il peto di volata.

 

Ancor non ero del tutto calato

quando partì in maniera fragorosa

un tuon di tromba, certo accentuato

sia dalla tazza che dalla mia posa.

 

Uscito dall’armario6 con bel fare

mi accorsi con orrore d’una cosa:

la bionda dietro l’uscio ad aspettare

stava con espressione di disgusto.

 

Sfortuna volle ch’al lasciarmi andare,

certo d’aver coperto quel trambusto

con musica diffusa nel locale,

interruzion di pezzo avvenne giusto.

 

Ora darovvi regola regale:

se non volete far figur gaglioffa

quand’intestin si mette proprio male,

assicurate almen essa sia loffa!

 

Note:

1 Fatto avvenuto nel 2007, nel locale che da il titolo al pezzo (e che in quel caso non fu proprio “lucky”);

2 Taglio di carne tipico della cucina Brasiliana;

3 Protagonista del balletto di Čajkovskij;

4 Parti delle interiora degli animali di come agnello, coniglio o pollame, genericamente carne;

5 Water;

6 Antica denominazione della latrina.

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