L’anno che verrà

Diciamocelo senza tanti giri di parole: i blog come questo, con contenuti di lettura sopra i trenta secondi/un minuto di tempo, sono destinati a sparire e presto saranno annientati da modi di comunicare e di fruire della comunicazione che noi umani non possiamo neanche immaginare.

Penso solo a cos’era il mondo vent’anni fa: per accordarsi su un appuntamento si usava il telefono di casa e per avvisare qualcuno del nostro arrivo bastava suonare il citofono. Internet non era ancora così diffuso come oggi e la maggior parte delle relazioni sociali  erano di tipo orale, avvenivano faccia a faccia, o tutt’al più attraverso una cornetta telefonica.

Con l’avvento dei telefonini, di internet, delle applicazioni di messaggistica istantanea e dei social network, moltissime comunicazioni che in passato potevano avvenire solo a voce, si sono riversate nella scrittura: di un sms, di una mail, di un messaggio in chat o di uno stato su twitter.

Un secondo grande cambiamento nella comunicazione degli ultimi vent’anni è l’uso sempre più massiccio di una lingua “parlata-scritta“: messaggi che, pur essendo ”nero su bianco”, mantengono alcune caratteristiche – sintattiche o lessicali – tipiche del parlato, frasi sgrammaticate comprese.

Una sorta di terra di mezzo tra le comunicazioni orali e la lingua scritta che, seppur utile e veloce nella comunicazione online o via sms (riesce a rendere lo scritto meno formale, più intimo) rischia di colonizzare anche quei testi scritti che dovrebbero invece rispettare le regole dell’italiano corretto.

Tuttavia, comportarsi come vecchi dinosauri pronti a tutto pur di difendere l’italiano “tradizionale” non ha molto senso: la lingua è in continua evoluzione, e così anche la comunicazione che la veicola. Visti i passi da gigante che ha compiuto in così è poco tempo, sarebbe più saggio guardare al futuro, piuttosto che rimanere ancorati al passato.

Ho detto “i blog come questo”, anche se sono consapevole che i miei articoli durano mediamente venti minuti di tempo di lettura, quindi io sono (come blogger) morto prima di nascere.

Ma sono anche testardo come un mulo, e mi piace approfondire argomenti sempre differenti, quindi, abbiate pazienza se sarò prolisso, ma il beneficio sarà reciproco.

Mio, perché potrò accrescere ancora un po’ il mio ego: scherzo, mi piace imparare  cose che non sapevo e visto che ho anche una pessima memoria, ripassare quelle che sapevo.

Vostro, perché potrete imbattervi in un canale comunicativo dove poter trovare cose sconosciute, o conosciute e dimenticate, o semplicemente per passare qualche minuto in mia compagnia.

Gli oltre 1.700 “mi piace” del 2018, che hanno superato ogni mia aspettativa, sono lì a dirmi di migliorare, migliorare, migliorare.

Pubblicherò più articoli, sicuramente più brevi, e per gli argomenti più complessi proverò a pubblicare in più parti, in modo da poter, come dicevo nell’incipit, agevolare i nuovi “modi” di comunicazione e lettura.

Che il 2019 ci porti soddisfazioni e voglia di migliorare.



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16 pensieri riguardo “L’anno che verrà

  1. complimenti per il tuo articolo e per il tuo blog…
    bisogna sempre domandarsi se sia la modernità che l’antichità non abbiano un problema di attualità con la società in termini, non di successo, ma di contenuti che sia adattino senza il principio della novità…

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  2. “1.700 “mi piace” del 2018”
    Non vale, perché 1600 “mi piace” sono miei

    🙂

    Scherzo.
    Buon anno Francesco, non penso che i “blog come questo” spariranno a breve, spero ci sia sempre voglia da parte di una certa “comunità” di utenti di passare 10 minuti al giorno con i propri simili a discutere su argomenti vari.

    Buon 2019.

    Piace a 1 persona

  3. Uno dei pochi a pensarla come me sulla lingua. Fosse per i puristi parleremmo come Dante o Manzoni ed invece la lingua evolve ed evolve fuori dalle accademie che poi, non fanno altro che, certificare a cose fatte ed approvare nuovi termini, nuovi modi di dire o prendere atto che qualcosa che prima aveva un significato ora ne ha un altro!E tutto ciò significa solo una cosa…che abbiamo una lingua viva più che mai!E per i tuoi post…lunghi o corti son sempre interessati e spesso ho anche appreso cose che non sapevo😈👍

    Piace a 1 persona

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