La coppa dalle grandi orecchie – terza parte

Scrivo adesso, perché scriverlo dopo sarebbe troppo facile. Quanto conta la fortuna in uno sport di squadra? E le maledizioni?

Ne sa qualcosa il Benfica, reo di non aver aumentato lo stipendio a Béla Guttmann, allenatore dei lusitani nel periodo 1959-1962, ex calciatore ungherese naturalizzato austriaco, di origine ebraica.

Tutto nacque nella stagione 1961/62: il Benfica in campionato arrancava, la Coppa Intercontinentale era stata persa contro il Peñarol con un secco 5-0; solo in Coppa dei Campioni (la Champions allora si chiamava così), il Benfica era arrivata in semifinale, contro il Tottenham.

Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico annunciò che avrebbe dato l’addio alla panchina a fine stagione, puntando ad allenare in Inghilterra. Tutti sapevano delle origini ebraiche del mister e della sua tendenza ad allenare le squadre riconducibili al suo stesso credo, e qual è la squadra di riferimento per la comunità ebraica inglese? Ma il Tottenham!

La stampa inglese si scatenò, e il Tottenham, frastornato, fu eliminato dal Benfica. Che andò in finale e vinse contro il Real Madrid. Seconda Coppa dei Campioni di fila, ma niente premio. E Guttmann lasciò la panchina sul serio, lanciando una maledizione.

“Da qui a cento anni nessuna squadra portoghese sarà due volte campione d’Europa ed il Benfica senza di me non vincerà mai una Coppa dei Campioni”.

Stupidaggini? La stagione successiva il Benfica perse la finale contro il Milan. Stesso esito due anni dopo contro l’altra milanese. Nel 67/68 finale persa contro il Manchester di Best ai supplementari, ed esattamente vent’anni dopo, dopo i calci di rigore, sconfitta con il PSV.

Ma non finisce qui. Stagione 89/90: l’1-0 per il Milan sarà la quinta sconfitta in finale, su cinque tentativi. Se la finale di Champions non verrà mai più raggiunta, perché non provare l’Europa League? Due finali consecutive, nel 2013 e nel 2014, rispettivamente con Chelsea e Siviglia. Indovinate? Due sconfitte, naturalmente.

Ma se a Lisbona sanno con chi prendersela, a Torino, sponda Juve, non sanno veramente come fare per individuare il colpevole. Dal 1973 a oggi la squadra della famiglia Agnelli ha un terribile record: due successi su nove finali. Rivediamo le sette finali maledette.

30 maggio 1973: Ajax-Juventus 1-0

I bianconeri si giocano per la prima volta una finale di Coppa Campioni. A Belgrado, la squadra di Cestmir Vycpalek, lo zio di Zeman, va subito sotto, dopo appena 5’, con Rep che sorprende Dino Zoff con un pallonetto di testa. Il grande Ajax di Cruijff, Krol e Neeskens porta ad Amsterdam la terza Coppa consecutiva, lasciando in lacrime mostri sacri come Altafini, Causio, Bettega e Capello.

25 maggio 1983: Amburgo-Juventus 1-0

Dieci anni dopo il primo tentativo, i bianconeri ci riprovano allo stadio Olimpico di Atene, quasi totalmente bianconero e pronto ad accogliere un trionfo dei favoriti campioni d’Italia. D’altra parte, con gente come Zoff, Gentile, Scirea, Tardelli, Cabrini, Bettega, Rossi, Boniek e Platini era quasi impossibile perdere, specie contro un outsider come l’Amburgo. L’ormai famigerato gol di Magath, arrivato dopo appena 9’ con una traiettoria davvero beffarda, gelò il Dream Team di Trapattoni, che tornò a Torino con la seconda coppa persa della sua storia.

28 maggio 1997: Borussia Dortmund-Juventus 3-1

A Monaco di Baviera, la Juventus campione in carica cerca uno storico bis affrontando una squadra piena zeppa di ex: Reuter, Kohler, Paulo Sousa e Möller. Dei reduci del trionfo di Roma, mancano i tre attaccanti, con Del Piero che parte dalla panchina a causa di una condizione non ottimale. A spegnere i sogni bianconeri ci pensano l’ex laziale Riedle, autore di una doppietta (29’ e 34’) e un pallonetto da cineteca del baby Ricken, appena 19enne, che rendono vano lo splendido colpo di tacco di Del Piero, che sul 2-1 aveva illuso gli uomini di Lippi. Per la Juve è la terza finale persa, la seconda contro una squadra tedesca.

20 maggio 1998: Real Madrid-Juventus 1-0

La squadra di Lippi vola in finale per la terza volta consecutiva. Ad Amsterdam, i bianconeri sembrano favoriti sulle merengues, che hanno terminato al quarto posto la Liga, non vincono la Coppa da 32 anni e sulla carta potrebbero subire la fantasia del tridente composto da Inzaghi, Del Piero e Zidane, reduci da una stagione favolosa. In un match esteticamente brutto e molto spezzettato, decide un gol in fuorigioco di Mijatovic al 66’. Per la Juve è il quarto ko in finale, il secondo consecutivo.

28 maggio 2003: Milan-Juventus 3-2 (d.c.r.)

All’Old Trafford di Manchester va in scena il primo derby italiano di finale. Marcello Lippi, però, se lo gioca senza il suo uomo migliore, Pavel Nedved, squalificato per un banale giallo nel ritorno delle semifinali con il Real. La partita è all’italiana: le difese dominano sugli attacchi e si resta senza reti per 120’. A decidere sono i rigori, dove pesano gli errori bianconeri di Trezeguet, Zalayeta e Montero. Inutili i miracoli Buffon, che cede sul penalty decisivo a Shevchenko.

6 giugno 2015: Barcellona-Juventus 3-1

I bianconeri di Allegri arrivano a Berlino da outsider, contro la squadra di marziani di Luis Enrique. Morata illude i bianconeri, pareggiando la rete iniziale di Rakitic, ma Suarez e Neymar spengono gli entusiasmi, ricacciando in gola l’urlo dei tifosi juventini e facendo piangere i vari Tevez, Pirlo e Vidal, giunti al capolinea della loro esperienza a Torino proprio con la sesta finale persa dal club.

3 giugno 2017: Real Madrid-Juventus 4-1

A Cardiff i bianconeri sognano il Triplete. Mandzukic illude con lo spettacolare gol che pareggia la perla di CR7, ma un micidiale uno/due nella ripresa di Casemiro e dello stesso Ronaldo, stendono la formazione di Allegri. L’espulsione di Cuadrado e la rete finale di Asensio rendono ancora più pesante la settima finale persa dalla Juve, la seconda in tre anni, la quinta consecutiva.

Considerando che la Juve ha perso finali in cui era favorita (’83, ’97 e ’98) o alla pari (2003), la prima e le ultime due sconfitte sono tutto sommato più digeribili. Ciò non toglie che, dopo 23 anni, quella coppa (lascio immaginare al giovane lettore tutti gli epiteti che la suddetta si è meritata in questi anni) è come se fosse davvero maledetta.

E quest’anno? Basterà CR7? Di certo non sarà un fallimento se la Juve non vincerà. Mi spiego.

In campionato, dopo 21 turni, la Juve ha 11 punti di vantaggio sulla seconda. Già vinto? Secondo me, a meno di suicidi volontari, sì. La rosa è talmente ben allestita che anche la cosiddetta squadra “b” se la giocherebbe. La coppa Italia è andata (con merito, ci ha eliminati l’Atalanta. Ciò rende ancora più “comprensibile” l’unicità delle precedenti quattro vittorie consecutive).

Ma in un torneo dove, tra gli avversari, hai il Barcellona di Messi, Suarez, Coutinho, Rakitic, il PSG di Mbappé, Neymar, Cavani e Thiago Silva, il Manchester City di De Bruyne, Aguero, Sané, il Bayern Monaco di Muller, Lewandowski, e Robben, il Real Madrid di Modric, Isco, Bale e Benzema, il Liverpool di Salah, Firmino e Mané o l’Atletico Madrid di Griezmann, Diego Costa e Morata, la sconfitta non sarà mai un fallimento.

Tutte quelle squadre vogliono vincerla. Ma una sola la porterà a casa. Certo, non ci fosse la maledizione…

P.S.: Ai lettori juventini. Prima di lamentarvi della vostra squadra, allenatore, dirigenti e compagnia bella, pensate a due date: 9 settembre 2006 (esordio in serie B, 1-1 a Rimini) e 6 maggio 2012 (2-0 al Cagliari e primo dei 7 scudetti). E pensate a cosa abbiamo passato tra quelle due date e cosa passano TUTTI gli altri dalla seconda data fino ad oggi. E pensate che un giorno, lontano nel tempo, la Juve potrebbe non vincere trofei stagionali.

Pensate alle due date. E ricordate.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...