Superpoteri

Chi non ha mai sognato di avere superpoteri?

Io sono stato appassionato di fumetti e da adolescente avevo un vicino di casa, mio coetaneo, che aveva tutte le collezioni complete dei fumetti Marvel (Uomo Ragno, X-Men, Capitan America, Fantastici Quattro, Iron Man, Hulk, Thor, i Vendicatori e Devil) e DC Comics (Superman, Batman, Flash, Lanterna Verde e Wonder Woman).

Oltre a leggerli tutti, fantasticavamo su come sarebbe stato bello avere dei superpoteri, anche se, a dirla tutta, riuscivamo sempre a trovare la controindicazione.

Ad esempio, il potere di fermare il tempo è fantastico, ma fermare il tempo significa stoppare tutti e tutto, anche le molecole d’aria, quindi si rischia di morire soffocati. In più, si invecchia più rapidamente di tutti.

Insomma, per ogni superpotere c’è una controindicazione, o come dice zio Ben a Peter Parker, “da un grande potere derivano grandi responsabilità” (anche se in realtà, nei fumetti dell’Uomo Ragno, zio Ben ha solo due battute prima di morire, e non pronuncia mai la famosa frase).

Direste mai, però, che ci sono al mondo persone che hanno una sorta di superpotere?

Esistono in realtà alcune patologie che possono dare realmente dei poteri incredibili: vediamole insieme.

Se c’è un superpotere che ogni studente vorrebbe avere è quello è sicuramente della “super memoria”. Ma avere una super memoria è un dono e anche una condanna.

L’ipertimesia o sindrome ipertimesica, al greco ὑπέρ, iper, “eccessivo” e θυμήσου, thymesi, “ricordare”, è una condizione in cui l’individuo possiede una memoria autobiografica superiore, tale da permettere il ricordo di gran parte degli eventi vissuti nella propria esistenza.

Chi è affetto da questa sindrome ricorda con precisione assoluta quasi ogni singolo evento della sua vita come se al posto del cervello avesse una videocamera sempre accesa: al mondo ci sono solamente una sessantina di persone con questa condizione.

Un altro superpotere è la cosiddetta “super forza”.

Liam Hoekstra, undicenne del Michigan ha una rara condizione genetica, per la quale il suo corpo non produce miostatina, proteina che inibisce la crescita muscolare. Liam è più forte di tutti i suoi coetanei senza bisogno di fare alcun allenamento. L’unico inconveniente è che deve mangiare più dei suoi coetanei per “stare al passo” con il suo corpo.

In altre parole, la massa muscolare di Liam è del 40% più grande del normale donandogli forza e velocità straordinarie, oltre a un metabolismo accelerato che brucia tutti i grassi rendendolo quasi privo di grasso corporeo. Riesce a correre come il vento, ha l’agilità di un gatto, sposta i mobili di casa per divertimento e mangia di continuo senza mettere su grasso corporeo.

La condizione di Liam però è più di una rarità medica: potrebbe aiutare gli scienziati a svelare i segreti della crescita muscolare e bloccare il deterioramento muscolare. Ricerche sugli adulti che hanno la stessa particolarità di Liam potrebbero portare a nuovi trattamenti per le malattie debilitanti, quali distrofia muscolare e l’osteoporosi.

Uno strano superpotere potrebbe essere quello che ha colpito Thai Ngoc, contadino vietnamita, che non dorme ormai da 45 anni.

Si è ammalato nel 1973, quando fu colpito da una strana febbre dopo la quale è iniziata la sua nuova vita senza sonno. Eppure, nonostante questa anomalia, conduce una vita quasi normale: lavora faticando nei campi vicini al villaggio di Quang Nam e trasporta grossi sacchi di circa 50 kg l’uno.

Quando si è reso conto di avere un problema – non riuscire più a prendere sonno – ha cominciato a fare tutte le analisi mediche del caso. Nel complesso il fisico corpo del vietnamita è sano come un pesce. Lui non si è mai dato per vinto e le ha provate tutte: ha assunto sonniferi e si è ubriacato, e quasi sempre va a letto dopo aver faticato senza soste da mattina a sera.

Eppure, niente. Continua a non dormire. Nel 2006 disse che cominciava a sentirsi come “una pianta senz’acqua”: praticamente prosciugato. I medici dell’ospedale di Da Nang lo misero sotto osservazione. La scienza non ha riscontrato alcuna anomalia: anzi, una piccola c’è. L’emisfero destro del cervello è più voluminoso (ma non di molto) rispetto al sinistro.

A proposito di cervello, sto seguendo una serie TV, “The Good Doctor”, in cui si parla di un medico molto particolare. Shaun è un giovane chirurgo autistico con la sindrome del savant che inizia a lavorare al prestigioso San Jose St. Bonaventure Hospital.

La sindrome del Savant, o Idiot Savant in francese, è una rara sindrome per la quale soggetti affetti da ritardo o patologie dell’apprendimento, manifestano eccezionali capacità relative a un solo e preciso ambito, nel caso del telefilm la chirurgia.

Non è ancora chiaro cosa provochi la sindrome, che sembra essere comune nei soggetti con problemi e danni nell’emisfero sinistro, anche se alcuni ritengono che le particolarità dei savant siano in realtà latenti nell’uomo, e debbano solo essere “sbloccate”.

La sindrome di Savant, come detto, è molto rara e per questo i pochi casi documentati sono anche abbastanza celebri, come per Raymond Babbit (Kim Peek), portato sul grande schermo da Dustin Hoffmann in Rain Man.

Infine, un superpotere che non è un superpotere. Immaginate di avere paura del sole, di avere i denti affilati come rasoi e dita lunghissime. Vampiri? No, queste caratteristiche sono proprie di chi è affetto da una rara malattia genetica, la displasia ectodermica.

Colpisce una persona su 17mila e provoca malformazione a cute, capelli, denti e ghiandole sudoripare; chi è affetto praticamente non suda. Ciò però rende il soggetto intollerante al calore.

Tra i personaggi noti che hanno questa malattia c’è Melanie Gaydos, modella 28enne americana (andate a cercare su Google); Melanie non è l’unica ad aver sfondato in passerella nonostante una rara malattia o disfunzione. Storie simili sono quelle di Caitin Stickels, 29enne con la sindrome degli occhi di gatto, Winnie Harlow, modella di colore con la vitiligine diventata nel 2015 testimonial di Desigual e Diesel, e Weah Bangura, 19enne albino che dopo essere stato perseguitato nel suo Paese, la Sierra Leone, per la sua anomalia congenita, adesso è un modello molto ricercato in Australia.

Questi in pratica sono riusciti a trasformare una supersfiga in un superpotere.

Noi umani, però, non dobbiamo demoralizzarci; abbiamo moltissimi “superpoteri” di cui non ci rendiamo conto: si tratta di capacità sviluppate in migliaia di anni di evoluzione e che oggi ci rendono la specie egemone sul nostro pianeta.

Basti pensare che sistemi e apparati non lavorano mai da soli ma collaborano perché il corpo funzioni correttamente: è proprio questo a rendere il nostro corpo un “autentico capolavoro”.

E se la normalità fosse essa stessa un superpotere?

8 pensieri riguardo “Superpoteri

  1. Interessante, soprattutto per il fatto che ho sempre pensato ai superpoteri come qualcosa di trincerato nei fumetti. Non mi dispiacerebbe quella memoria lì, soprattutto adesso che comincio a non ricordarmi cosa ho fatto ieri 😉

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