Guarda che luna…

Se c’è una cosa che i miei amici sanno, è che quando si nomina l’oroscopo o l’astrologia, vedo rosso.

Mi si annebbia proprio la vista, perdo il lume della ragione (potrei andare avanti ore con similitudini del genere, ma mi fermo).

Ne avevo parlato in “Astronomia e astrologia – parte seconda”, l’astrologia e l’oroscopo sono invenzioni dell’uomo per spillare soldi ad altri uomini. Uno potrebbe dirmi: “ma allora, la religione?”

Primo, la religione risponde ad altri istinti umani. Secondo, non si ammanta di una patina di scientificità, come l’astrologia pretende di fare.

Qualche giorno fa, mentre aspettavamo l’inizio di una riunione, parlavamo con colleghi del più e del meno.

Entrambi i miei colleghi sono appassionati di piante, fiori e affini (uno dei due è anche appassionato di apicoltura), quindi sull’argomento sono sicuramente più preparati di me.

Quando hanno tirato fuori la storia della Luna e dell’influenza che ha sulla crescita delle piante, passando poi a dire: influisce anche sul corpo umano, perché il corpo è fatto di acqua, etc etc, ecco, in quel momento, non ci ho visto più. Per loro fortuna, la riunione è iniziata e la discussione è finita nel dimenticatoio.

Mi affido a queste pagine per confutare le loro affermazioni.

Capitolo piante. Intanto vediamo quali sono le credenze più diffuse.

La maggior parte dei contadini preferisce organizzare le semine, e tutte le attività agricole seguendo le fasi lunari; secondo loro, le sue fasi influenzerebbero seriamente la crescita delle piante.

Quando la luna è in fase crescente, anche le linfe risalirebbero in superficie; ciò favorirebbe lo sviluppo delle piante. Quando invece c’è la luna calante i succhi ritornerebbero in basso, verso le radici; ciò favorirebbe la fecondità della terra e, pertanto, sarebbe il momento della semina.

Intanto capiamo come funzionano le maree.

La Luna, con il suo diametro di poco meno di 3.500 km, è un gigantesco corpo roccioso, di forma più o meno sferica, distante circa 384.000 km da noi. La sua massa di circa 7,35 x 1022 kg (7,35 miliardi di miliardi di tonnellate!), circa 1,2% di quello della Terra, ha una densità equivalente al 60% di quella terrestre.

Grazie alla sua attrazione gravitazionale, la Luna è direttamente responsabile della ciclica variazione dell’inclinazione dell’asse terrestre, corrispondente alla precessione degli equinozi e correlato alla ciclicità delle glaciazioni del nostro pianeta. Nella sua orbita di circa 27 giorni intorno alla Terra (o meglio, orbitando insieme alla Terra in un sistema il cui baricentro cade in un punto all’interno di quest’ultima), la Luna ci mostra sempre la stessa faccia semisferica, e ci appare più o meno illuminata in relazione alla posizione del Sole: quest’ultimo si trova, rispetto a noi, oltre il nostro satellite nel caso della Luna nuova, e “alle nostre spalle” nel caso della Luna piena.

Queste posizioni astronomiche sono cruciali anche nell’espressione delle forze di marea sulla Terra, l’effetto fisico noto che la Luna ha sul nostro pianeta.

Le “maree” sono le deformazioni sulla superficie di un astro causate dall’azione gravitazionale di altri oggetti spaziali, verosimilmente dotati di massa e vicinanza rilevanti.

Nel caso della Terra, la Luna e il Sole sono le masse che provocano le maree; il Sole, molto più grande ma molto più distante, concorre con un’attrazione corrispondente a poco meno della metà di quella della Luna.

Contrariamente a quello che si pensa, queste non coinvolgono solo mari e oceani, ma l’intera superficie del pianeta, incluse sia la terraferma che la stessa atmosfera, in relazione alla loro massa. Alta e bassa marea si alternano ogni circa 6 ore per via della rotazione terrestre, che definisce anche la durata del giorno.

L’entità delle maree sul nostro pianeta dipende, oltre che dalla minore o maggiore vicinanza del nostro satellite (che percorre un’orbita ellittica), dalle posizioni di Sole e Luna: per esempio, quando durante il novilunio essi sono in congiunzione, si raggiunge il picco delle forze di marea; viceversa, quando la Terra si trova fra la sua stella e il nostro satellite, saranno meno evidenti delle prime.

Entrambi i casi sono definiti maree “sigiziali”, poiché definiscono un allineamento, in questo caso, di corpi astrali. Si contrappongono alle maree “di quadratura”, ovvero quando la posizione di Sole e Luna, rispetto alla Terra, presenta un angolo di 90°. Queste ultime sono di entità minore rispetto a quelle sigiziali.

La rotazione della Terra impone che le forze delle maree non agiscano con una direzione costante; a esserlo è solo l’intensità della forza di marea, dovuta alle posizioni astronomiche degli astri coinvolti.

Questo, di per sé, dovrebbe già sfatare il mito che la Luna crescente “tiri fuori” la pianta, e quella calante la “schiacci sottoterra”. La Luna, inoltre, è sempre presente (indipendentemente da quanto la vediamo illuminata, ovviamente), ed esprime una forza di marea sull’acqua contenuta in una pianta di entità infinitesimale.

La pressione atmosferica terrestre, indipendentemente dalle maree, è invece estremamente più rilevante, così come lo sono umidità dell’aria, qualità e umidità del terreno, vento e temperatura. Tutti fattori, questi, che sono decisamente più consistenti di quelli che potrebbe generare la semplice attrazione lunare, al punto da rendere quest’ultima in ogni caso totalmente irrilevante rispetto ai possibili fattori di crescita per una pianta.

Sistemate le piante, vediamo che effetto hanno le maree sull’uomo.

In questo caso, che avevo già spiegato su queste pagine, prenderò ad esempio un neonato. E ne calcolerò la forza di marea prodotta dalla luna sull’infante.

Se un neonato è lungo 50 cm., la forza di marea che la Luna applica (quindi l’allungamento o la compressione che subisce) è 1 su 40 miliardi di volte quello della Luna sulla Terra. Esatto, 40 miliardesimi più piccolo.

Eh, ma la risposta degli scettici sarà: “Ok, ma 1 quarantamiliardesimo non è zero…”.

Può essere. Allora, visto che la marea vale su tutte le masse, vediamo che forza di marea provoca il corpo dell’ostetrica al neonato.

Che avrà pure una massa molto inferiore a quella della luna, ma è anche immensamente più vicina al neonato.

Rispetto alla forza di marea indotta dalla luna sul neonato la forza di marea indotta dall’ostetrica quando questa si aggira a mezzo metro dal nascituro è 4,2 miliardi di volte più forte!

Ma non mi risulta che la sola vicinanza dell’ostetrica possa provocare lancinanti stiramenti al corpicino del nascituro.

Siete ancora convinti che sia proprio la luna con la sua forza di marea a dettare legge sul corpo umano?

16 pensieri riguardo “Guarda che luna…

  1. Tu non hai mai coltivato la terra? Io sono figlia e nipote di contadini. Ho fatto un altro mestiere prima di sposarmi e ho pure studiato e viaggiato parecchio, non credo a nulla di soprannaturale, dei e demoni compresi. Però, per quanto riguarda la semina, la potatura e la coltivazione ne so ancora un pochino e forse un pochino più di te. Credimi, i cicli lunari influiscono non solo sui vegetali, ma anche sulle gravidanze degli animali, esseri umani compresi, sulla crescita dei capelli e delle unghie. Chi coltiva il proprio orticello, da anni, sa bene quando si deve seminare e quale prodotto in quale mese e in quale decina del mese, quando si deve travasare il vino, e non si tratta di superstizioni, ma di esperienza che non ha nulla a che vedere con il soprannaturale o con le nuove teorie di improvvisati coltivatori.

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      1. Beh, se riesci a trovare qualche spiegazione logica che chiarisca certi fenomeni che madre natura ripete da anni e anni e che ci sono stati tramandati dalla saggezza degli antichi coltivatori, benedettini compresi, fin dal medioevo, sarei lieta di leggerle.

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        1. Mi sembra che l’articolo sia abbastanza chiaro, non c’è influenza perché la luna c’è sempre, quando è crescente o calante noi la vediamo così per una questione di ombre, ma lei è lì intera, mica a spicchi. Al massimo devono essere i “credenti” che devono dare una spiegazione, altrimenti è un dogma

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          1. Secondo me si tratta del fatto che alcune cose accadevano in coincidenza delle fasi lunari e le persone se lo tramandavano di generazione in generazione, come il giorno per potare la salvia, il periodo per travasare il vino…forse, a quel tempo, il clima era più stabile rispetto a oggi, comunque io ho costatato che alcune “credenze” in realtà funzionano.

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  2. “…è che quando si nomina l’oroscopo o l’astrologia, vedo rosso.”
    Ecco…uguale solo che a differenza tua non ho la capacità di ribattere in maniera puntuale a tutte queste fandonie ed allora mi limito a sorridere ed andar via…

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      1. Ahahahah infatti avevo pensato di salvarmi in qualche file i tuoi articoli e tirarli fuori all’occorrenza però poi non sarebbe farina del mio sacco e non avrei soddisfazione! 😀

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  3. La penso come te.
    I miei nonni erano contadini, e le credenze legate ai cicli lunari hanno da sempre determinato le loro scelte riguardo semine, mietiture, raccolte, vendemmie, eccetera.
    Il tutto tramandato anche ai miei genitori. Mio padre ancora oggi (85enne) lega molte attività di orto e giardinaggio alle fasi lunari, pure il momento propizio per tagliarsi i capelli.
    Tuttavia non mi sono mai sognato di confutarlo, perché ritengo giusto che lui ci creda, vero o non vero che sia.

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