Profezie per il terzo millennio

Chi non conosce Nostradamus?

Nostradamus, pseudonimo di Michel de Nostredame, è stato un astrologo, scrittore, farmacista e speziale francese.

È considerato da molti, assieme a san Malachia, come uno tra i più famosi e importanti scrittori di profezie della storia. È famoso principalmente per il suo libro “Le Profezie”, che consiste di quartine in rima, raccolte in gruppi di cento, nel libro “Centuries et prophéties” (1555).

I sostenitori dell’attendibilità di queste profezie attribuiscono a Nostradamus la capacità di aver predetto un incredibile numero di eventi nella storia del mondo, tra cui la rivoluzione francese, la bomba atomica, l’ascesa al potere di Adolf Hitler e gli attentati dell’11 settembre 2001. Nessuno ha tuttavia mai dimostrato di poter ricavare dalle quartine di Nostradamus dati attendibili per la previsione del futuro.

Infatti, queste predizioni altro non sono che esempi di chiaroveggenza retroattiva. In altri termini, le quartine sono scritte in un modo così ambiguo che chiunque, a posteriori, può leggere o interpretare in esse ciò che meglio crede.

“Nostradamus non ha mai veramente previsto alcun evento futuro. Infatti, le uniche tre volte in cui ha indicato una data precisa per le sue profezie si è clamorosamente sbagliato: in una prevedeva nel 1792 il culminare di una lunga e selvaggia persecuzione religiosa che non c’è mai stata, in un’altra la totale distruzione della specie umana per il 1732 e nella terza la fine del mondo per il 1999”

ha scritto di lui Massimo Polidoro, segretario nazionale del CICAP (“Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze”).

Chi si diverte a fare predizioni sul futuro, senza avere la pretesa di avere le capacità di un veggente, sono sicuramente gli scrittori di fantascienza.

Certo, alcuni ci hanno azzeccato in modo clamoroso, e altrettanti hanno toppato, ma, appunto, con lo spirito d’immaginazione legato al racconto di una storia.

Anche il mio scrittore di fantascienza preferito, Isaac Asimov, si è lasciato spesso andare a previsioni, sia nei racconti, sia nei saggi che scriveva, ma anche nelle interviste che ogni tanto rilasciava.

Ho selezionato un saggio e una di quelle interviste, il primo del 1964 e l’altra del 1980, e, leggendole, non ditemi di non essere rimasti stupiti come lo sono stato io la prima volta che le lessi.

Nel 1964, in occasione della New York World’s Fair, scrisse un articolo in cui immaginava di visitare la stessa esposizione, ma cinquant’anni dopo, cioè nel 2014. Ricordatelo, mentre le leggete. Era il 1964.

Le comunicazioni non saranno basate solamente sul suono, ma anche sulla vista. Si potranno vedere le persone che si chiamano al telefono.

(Le famigerate videochiamate!)

Sarà possibile sugli schermi anche leggere libri e stampare documenti

(I lettori di libri elettronici tipo Kindle sono stati commercializzati alla fine dello scorso decennio)

Ci saranno veicoli guidati da robot. I viaggi si potranno programmare verso destinazioni diverse. La guida non avrà le interferenze dei riflessi umani

(Tesla ha appena annunciato che nei prossimi anni commercializzerà un auto a completa guida autonoma)

I trasporti cercheranno di evitare la dispersione di energia nell’attrito col suolo e quindi gli aerei saranno il mezzo più usato, ma anche i treni viaggeranno sospesi

(I primi treni a levitazione magnetica sono stati prodotti a fine anni ’80)

Tutti gli schermi saranno sostituiti. Ci sarà spazio per cubi trasparenti e effetti tridimensionali

(Questo ancora non c’è, ma è allo studio)

Gli elettrodomestici allevieranno le attività degli uomini. Ci saranno macchine che faranno il caffè, che riscalderanno l’acqua, che faranno pane tostato. Cucine intelligenti che prepareranno la colazione: si potrà decidere la notte cosa mangiare la mattina seguente. Il cibo sarà principalmente precucinato e preconfezionato

(E qua ci ha preso in pieno, anche considerando il fatturato dei surgelati a domicilio)

L’uomo creerà ambienti che si adattano a sé stesso. Entro il 2014 ci saranno pannelli luminosi che daranno vita a particolari giochi di luce

(Su questo non saprei, ma se qualcuno ha questi pannelli lo dica pure…)

La forza lavoro saranno le macchine robotizzate e compito dell’uomo sarà svilupparle e farle funzionare

(E anche su questo ci ha preso in pieno)

La parola lavoro sarà quella più importante del dizionario del nuovo secolo e del nuovo millennio. Scompariranno tanti lavori tradizionali che saranno sostituiti dalle macchine

(Su questo traspare il classico pessimismo dello scrittore di fantascienza, però effettivamente molti lavori che c’erano allora, oggi non ci sono più)

L’istruzione superiore sarà basata su linguaggi informatici e tecnologici

(Certo, se non ci crolla la scuola sulla testa)

L’umanità dovrà fare i conti con la noia, un malessere che si diffonderà con velocità allarmante

(La parola “bored” con le sue derivazioni è la più diffusa nelle chat degli adolescenti americani: che ci abbia preso anche qui?).

Nel 1980, poi, la giornalista Pat Stone, dopo aver combattuto molto, riuscì a strappare un’intervista ad Asimov. Il motivo di tanta resistenza era legato al rapporto tra stampa e fantascienza di quegli anni, che non era distesissimo.

Riporto uno stralcio di quell’intervista, che ci farà sicuramente riflettere e confrontare con gli ultimi drammatici episodi che stanno avvenendo in tutto il mondo:

“Penso che la fantascienza sia l’unica branca letteraria di rilievo, perché mai come ora nella storia sta avvenendo un cambiamento veloce e inevitabile e credo fermamente che nessun altro genere letterario, possa far rifletter che la fantascienza è il futuro prossimo dell’umanità. Nei prossimi 30/50 anni la popolazione continuerà ad aumentare, 350 milioni negli Stati Uniti, 6 miliardi e mezzo nel mondo. Le risorse disponibili diminuiranno, ci sarà meno cibo ed energia per tutti. In tale situazione di stenti, il pianeta andrà in rovina perchè la gente sarà assillata solo dalla sopravvivenza, senza curarsi dei danni procurati all’ambiente. In questo mondo segnato da risorse insufficienti e dal caos, il terrorismo prenderà piede. Questo sarà possibile perché i terroristi potranno procurarsi tecnologie avanzate, la scienza metterà in grado il singolo di sconfiggere una nazione indebolendo i governi. La debolezza dei governi crea i presupposti per la distruzione.

Ci vorrebbe un governo mondiale. I sentimenti umani potrebbero essere un catalizzatore per la nascita di un governo mondiale, la paura potrà unire i popoli e potrebbe essere l’unica alternativa alla distruzione totale. La stessa paura che durante la seconda guerra mondiale spinse la Gran Bretagna, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica a unirsi contro la Germania.”

Questa intervista è la prova certa che Asimov ha precorso i tempi e ci ha fornito una dritta per evitare la distruzione totale. Ha messo nero su bianco la stima delle popolazioni con incredibile precisione. E continuava:

“Io ritengo che il futuro dell’umanità si trovi oltre la superficie terrestre. Per quanto riguarda il futuro sono pessimista. Ma se dovessimo riuscire a porre rimedio ai nostri problemi quali il controllo della popolazione e l’instaurazione di un regime di cooperazione internazionale, potremmo davvero iniziare l’espansione nello spazio. Dovremmo risolvere queste questioni incombenti, per poi rivolgerci alle stelle, beh da lì in poi avremmo via libera.”

Io non lo so se questa previsione sarà azzeccata, ma preferirei affidarmi a un uomo di scienza come Asimov che a uno dei tanti mille falsi profeti odierni, che sono proprio come Nostradamus.

13 pensieri riguardo “Profezie per il terzo millennio

  1. Pensieri sparsi.
    Mia nonna, credente e molto religiosa, per strani motivi leggeva Nostradamus, ed era convinta che le sue profezie fossero esatte (cosa cui io non credo nel modo più assoluto). Mi diceva tra l’altro che prima o poi gli ‘ottomani’ (musulmani) avrebbero conquistato l’Europa. E se avesse ragione, al di là delle date?

    Asimov: non credo avesse la sfera di cristallo, ma solo un cervello illuminato. Non per vanteria, ma io 30 anni fa avevo idealizzato un sistema di trasporto su rotaia con moduli auto-comandati che avrebbero soppiantato le automobili. Ed io non sono un genio.

    Piace a 1 persona

  2. Non mi attira la fantascienza e non ho mai letto Asimov, ma credo che lo rivaluterò. Pensavo che il 2019 è l’anno di Blade Runner. Al contrario di Azimov, Ridley Scott ha sbagliato parecchio, visto che nel film le macchine volano, ma le telefonate si fanno ancora dalla cabina telefonica

    Piace a 1 persona

  3. Che dire visto che come te ho adorato Asimov? Per i pannelli e i giochi di luce…beh…direi che ci ha preso anche lì se pensiamo ai concerti ed all’uso intesivo di pannelli led usati sia come video che come veri e propri effetti luminosi.Poi naturalmente se escludiamo la parola pannello per estensione possiamo dire che quel che c’è oggi nel settore illuminotecnico in quegli anni nemmeno si poteva immaginare! Quindi ci ha preso anche qui direi!😜

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...