Avengers: Endgame – il film – parte prima

Attenzione. In questo articolo ci saranno spoiler su “Avengers: Endgame”. Anche perché senza descriverne la trama non riuscirei a parlarne compiutamente.

Gli spoiler in realtà ci saranno nella seconda parte di questo mio racconto, mentre nella prima parlerò dell’Universo Marvel e di quello che ci aspetterà da adesso in poi. Avevo già introdotto l’argomento tracciando la cronologia dei film Marvel in “Marvel Cinematic Universe (parte prima, seconda e terza)”, chiudendo con la frase:

“Chiaramente gli appassionati come me godono negli intrecci tra film e serie, e spero che tra di voi ci sia qualcuno che non vede l’ora che arrivi il 26 aprile, per poter vedere l’ultimo, attesissimo film che concluderà questa prima parte di produzioni durate 11 anni.”

Ok, avevo sbagliato data, il film è uscito il 24 aprile. Comunque, approfittando del ponte concessomi dall’azienda in cui lavoro, mi sono concesso la visione proprio il giorno dell’uscita, e sono andato al cinema ad un orario insolito, le 14:30.

Intanto, spiego perché sono andato al cinema e non ho aspettato un paio di mesi per vederlo comodamente sul divano di casa mia (come farò per “Shazam!”, ad esempio), poi, a beneficio del mio amico Tommaso, spiegherò anche il senso di andare al primo spettacolo.

Anche se guardare un film a casa propria potrebbe rivelarsi molto più comodo e rilassante, potremmo non godercelo come si deve a causa delle distrazioni che potremmo avere. Al cinema le distrazioni sono ridotte al minimo, i cellulari sono spenti (o silenziati) e intorno a noi ci sono degli estranei, quindi ci si comporta tendenzialmente “meglio” rispetto a casa propria (nel senso che si disturba di meno).

Poi, la compagnia. Quando sei in casa, è difficile, per una serie di motivi, che l’intera famiglia (nel mio caso 5 persone) sia riunita a guadare il film, tutti assieme; quindi andare al cinema è stata anche un’occasione di riunione familiare. E al mio piccolo Alessandro non può che fare piacere.

Un altro motivo per preferire il cinema alla visione casalinga, soprattutto in film con effetti speciali come quelli di fantascienza, è senza dubbio la qualità video e audio. È un’esperienza “immersiva” che nessun impianto casalingo potrà mai replicare. Ricordo ancora benissimo quando vidi “Avatar” in 3D al cinema. Meraviglioso.

E, infine, non c’è pubblicità, e nell’intervallo si vanno a comprare i popcorn.

La scelta pomeridiana è una personale abitudine di ottimizzazione dei tempi. Anche da ragazzo, quando andavo al cinema, non andavo mai all’ultimo spettacolo, perché dopo era troppo tardi per fare qualunque cosa. Ma poiché gli spettacoli l’altro giorno erano alle 14:30, alle 18:00 e alle 21:30, la scelta migliore, quella che mi permetteva di avere tutto il giorno a disposizione per fare altro, era quella del primo spettacolo.

Sistemato Tommaso, torno a parlare del film.

La Marvel ha creato, in questi 11 anni, una sorta di serie tv con una puntata ogni cinque-sei mesi circa, cosa che nessuno aveva mai fatto prima.

Certo, ci sono state produzioni con molti sequel: se pensiamo che “James Bond” ha 24 film, “Star Trek” 13 e “Harry Potter” 8, come “Star Wars” (che arriverà a 9 in dicembre), tanto per nominare i più noti, può sembrare a prima vista che non si sia fatto niente di straordinario.

Ma se dieci anni di “Harry Potter” avevano dimostrato che il pubblico può seguire una trama anche con un film l’anno, il “Marvel Cinematic Universe (MCU)” ha dimostrato che il pubblico può seguire intrecci complicati di film in film, che può seguire sottotrame che iniziano da una parte e proseguono da altre e che può diventare conscio dei meccanismi usati dalle case di produzione per collegare i film.

Ma anche nei singoli film, la Marvel ha cambiato molto di quello che pensavamo di sapere riguardo il cinema d’intrattenimento: il modo in cui i Marvel Studios hanno realizzato film corali non ha precedenti. Prima un film con molti personaggi aveva storie separate e solo blandamente intrecciate, ora dopo Avengers la questione è molto più complessa, c’è un obiettivo unico e tutti vi partecipano a modo loro, trovando nella collaborazione la soluzione.

Un esempio è stato proprio “Avengers: Infinity War”, in cui la collaborazione tra tutti ha portato alla battaglia finale: Groot ha sacrificato un pezzo di sé per creare il nuovo martello di Thor, Doctor Strange ha sacrificato la Gemma del Tempo per salvare Tony Stark (ma ha visto i 14 milioni di futuri possibili, quindi se lo fa, un motivo c’è) e tutti insieme, anche se consci della possibile sconfitta, affrontano Thanos.

Prima di passare a parlare di “Avengers: Endgame”, un accenno a ciò che accadrà in futuro.

Ufficialmente questa fase del “MCU” finirà con “Spiderman: Far from Home”, in uscita nel luglio prossimo, ma ovviamente questo appena uscito è forse il più importante di tutti (anche se non il più bello, ma c’è un motivo).

Il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, non ha ancora rivelato nel dettaglio cosa accadrà nei prossimi anni, ma qualcosa già si sa.

Ci sarà sicuramente un film su “Vedova Nera”, al secolo Natasha Romanoff, che la vedrà protagonista di un “prequel”, cioè il film si svolgerà nel periodo precedente al suo ingresso nei Vendicatori.

Ci saranno i seguiti di “Doctor Strange”, “Black Panther” e “Guardiani della Galassia” e il primo film su “Gli Eterni”, specie di esseri sovrumani ideati per la carta stampata dal mitico Jack Kirby.

Anche se non è stato ancora annunciato tutto, un altro personaggio che sarà ripreso è “Captain Marvel”, che ha alle spalle solamente una pellicola e che probabilmente vedremo in altre avventure.

Poiché la Disney ha acquisito di recente la Fox, ci saranno comunque delle sorprese, visto che “I Fantastici 4”, “Deadpool” e gli “X-Men” sono parte integrante della narrazione dell’universo Marvel, quindi non sono da escludere sorprese da quel punto di vista.

Anche le serie TV vedranno molte novità, e sicuramente ne vedremo delle belle. Quello che vedremo di sicuro è come la Disney proverà a gestire e a modificare un piano complesso come quello del MCU e soprattutto se farà centro nuovamente.

Per tutti i fan, che come me, seguono le avventure dei supereroi Marvel dagli anni ’70, o anche da prima, la speranza è che questa linfa non vada mai perduta.

Nel prossimo “capitolo” finalmente vi parlerò di “Avengers: Endgame” e se non lo avete visto, attenzione, ci saranno spoiler!

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