Avengers: Endgame – il film – parte seconda

Attenzione. In questo articolo ci saranno spoiler su “Avengers: Endgame”.

Lo so, lo avevo detto anche all’inizio di “Avengers: Endgame – il film – parte prima”, e sono stato molto attento a non farne, proprio per permettere a chiunque di leggere l’articolo senza timore di avere rivelazioni sulla trama di un film che magari non ha visto.

Quindi, diciamo che nello scorso articolo ho provato a rimanere sul vago, per quanto riguarda il film, parlando perlopiù del “Marvel Cinematic Universe” e dei suoi sviluppi futuri.

Ma qui lo farò, quindi ATTENZIONE, SPOILER. Se non avete visto il film, salvatevi l’articolo e rileggetelo dopo averlo visto. Perché, anche se non è il più bel film del MCU, come avevo detto nello scorso articolo, è senza dubbio il più interessante e coinvolgente.

Le vicende di “Endgame” ripartono esattamente dalla fine di “Infinity War”, con i ranghi dei “Vendicatori” dimezzati dopo che Thanos è riuscito a portare a termine il proprio piano di distruzione.

Steve Rogers / Captain America, Thor, Natasha Romanoff / Vedova Nera, “Rhodey” Rhodes / War Machine, Rocket Raccoon, Nebula, Bruce Banner / Hulk, Okoye, “Clint” Barton / Occhio di Falco e Tony Stark / Iron Man sono gli unici rimasti.

Primo punto a favore del film: ha una struttura narrativa che fa lavorare ogni singolo personaggio al servizio di una storia corale. Molto più che in “Infinity War”.

Mentre Stark è alla deriva nello spazio con Nebula, in attesa di morire o di essere salvati (da Captain Marvel, in questo caso), Captain America e Natasha cercano di localizzare il Titano e invertire gli effetti dello schiocco delle dita di quest’ultimo.

Riunita la banda, localizzano Thanos su un pianeta, ma lo trovano molto indebolito e senza difese: il Titano spiega di aver distrutto le Gemme sfruttando il loro stesso potere e che questo gli è quasi costato la vita. Appreso che quanto fatto dal Titano è irreversibile, Thor, furioso, lo uccide decapitandolo.

Passano 5 anni, durante i quali Ant-Man è rimasto imprigionato nel regno quantico, ma casualmente riesce a sfuggirne. Per lui sono trascorse solo cinque ore, e va da Steve e Natasha, sostenendo che sarebbe possibile sfruttare il regno quantico per viaggiare nel tempo.

Perciò i tre fanno visita a Tony Stark, ritiratosi a vita privata dopo essere diventato padre, proponendogli di cercare una soluzione per tornare indietro nel tempo e recuperare le Gemme. Ma lui si rifiuta di riunirsi ai Vendicatori.

Allora il trio si rivolge a Bruce Banner, che nel frattempo ha trovato un modo per trasformarsi in Hulk mantenendo il cervello dello scienziato. Banner accetta di aiutarli, nonostante i viaggi nel tempo siano fuori dalla sua area di competenza.

I primi tentativi dell’esperimento si rivelano fallimentari, finché al Quartier Generale non arriva Stark, che dopo aver cambiato idea ha sviluppato un bracciale GPS che può aiutare a viaggiare nel regno quantico. Tony riconsegna inoltre a Rogers lo scudo, che era stato abbandonato dal Capitano dopo gli eventi di Civil War, e i due si riappacificano.

A questo punto, rintracciano Barton, che nel frattempo, mosso dalla rabbia per la perdita della sua famiglia, è diventato uno spietato assassino di criminali e Thor, che frustrato dal fallimento si è ritirato ed è notevolmente ingrassato.

Il gruppo si divide: Stark, Rogers, Lang e Banner tornano nel 2012 a New York. Banner cerca la Gemma del Tempo e incontra l’Antico, che, inizialmente riluttante, accetta poi di prestargliela, dopo aver saputo che Strange l’ha volutamente consegnata a Thanos, evidentemente per un valido motivo. Bruce promette di riportarla nella loro realtà quando le cose si saranno sistemate.

Thor e Rocket tornano nel 2013 ad Asgard per recuperare la Gemma della Realtà da Jane Foster. Qui Thor ha un breve dialogo con la madre, che lo convince a riacquisire fiducia in sé stesso.

Natasha, Clint, Nebula e Rhodes tornano nel 2014, i primi due si recano su Vormir a prendere la Gemma dell’Anima, ma Teschio Rosso li avverte che uno dei due dovrà sacrificarsi. Ciascuno vuole immolarsi per salvare l’altro, e si scontrano; alla fine è Natasha a morire (noooo!) e Clint viene in possesso della Gemma.

Nebula e Rhodes recuperano la Gemma del Potere su Morag, ma vengono scoperti dalla Nebula di quell’epoca, ancora fedele a Thanos, il quale riesce a vedere i ricordi della Nebula del futuro, in quanto le due sono connesse.

Il Titano, pur contento di sapere che vincerà, comprende che finché ci saranno sopravvissuti che ricordano gli eventi accaduti, i suoi piani saranno in pericolo e pianifica allora di distruggere l’universo per plasmarne uno nuovo, consapevole solo di quello che ha ricevuto e non di quello che ha perso. La Nebula del passato assume le sembianze della Nebula del futuro senza che i Vendicatori se ne accorgano.

Intanto Capitan America riesce a recuperare la Gemma della Mente mentre Iron Man e Ant-Man falliscono, causando anche la fuga di Loki e costringendo Stark e Rogers ad andare nel 1970 per recuperare il Tesseract, oltre che nuove particelle Pym, necessarie per continuare a viaggiare nel tempo, dalla base dello S.H.I.E.L.D..

Quando tutti tornano alla loro epoca con le Gemme dell’Infinito Bruce Banner, l’unico in grado di sopportare le radiazioni emesse dalle Gemme quando utilizzate, indossa un nuovo Guanto e riporta tutti in vita ferendosi gravemente a un braccio. Tuttavia la Nebula del passato fa materializzare nel presente l’astronave di Thanos, che distrugge il quartier generale degli Avengers, portando inoltre con sé l’Ordine Nero e un enorme esercito.

In mezzo alle macerie, Thor, armato sia di Mjolnir, recuperato nel passato, sia di Stormbreaker, affronta Thanos assieme ad Iron Man e Capitan America. Quest’ultimo riesce anche a brandire il martello di Thor. Barton, ripresosi, trova il Guanto e cerca di portarlo più lontano possibile. Ant-Man riemerge dalle macerie diventando Giant-Man, e porta in salvo War Machine, Hulk e Rocket.

Infuria la battaglia finale: tornano tutti gli eroi che si erano dissolti, tra cui Spider-Man, Dottor Strange, le truppe del Wakanda con Pantera Nera, Shuri, M’Baku e Okoye, gli stregoni del Kamar-Taj guidati da Wong, Bucky Barnes, Hope Van Dyne, Falcon, Wanda e il resto dei Guardiani della Galassia. Si uniscono anche Capitan Marvel, Valchiria e una Pepper Potts nelle vesti di Rescue. Il combattimento è stavolta più equo in quanto Thanos non ha le Gemme. Nonostante ciò è comunque più forte di qualsiasi singolo eroe.

Unendo le loro forze, tuttavia, i Vendicatori riescono a rallentarlo e quando il Titano riprende il Guanto dell’Infinito, Capitan Marvel gli impedisce di schioccare le dita. I due eserciti si equivalgono e la battaglia sembra perdurare quando Iron Man attacca Thanos rubando le Gemme dal Guanto, e schiocca le dita in un guanto autocostruito per far dissolvere il Titano e il suo esercito. La potenza del guanto non era sopportabile da un essere umano e Stark muore per lo sforzo.

Dopo la fine della battaglia il mondo è salvo, ma tutti piangono la scomparsa di Iron Man. Thor si unisce ai Guardiani della Galassia, lasciando a Valchiria il comando sugli Asgardiani.

Capitan America viene mandato un’ultima volta indietro nel tempo per riportare le Gemme e Mjolnir alla loro epoca, ma non torna indietro. Appare invece sul posto un Rogers molto invecchiato che afferma di essere felice, per essersi riunito alla sua Peggy nel passato. Poiché molto anziano, il Capitano non può più difendere il mondo e dona il suo scudo a Sam Wilson.

Condensare tutta la storia in poche righe è veramente difficile, quasi impossibile, perché ci sono un’infinità di eventi e di sottotrame. Si tratta di un’opera colossale, di cui si parlerà in futuro, per il semplice fatto che Avengers Endgame non è “solo un film”, ma è un’opera che racchiude in sé 11 anni di pellicole targate Marvel.

Avengers Endgame è l’epilogo migliore che avremmo potuto vedere, ma anche il più inaspettato. È l’anello di congiunzione fra tutto ciò che è stato finora il MCU e quello che invece ci riserverà il futuro.

La pellicola sembra un episodio a sé stante di ogni singolo personaggio, come se fossero piccoli film su ogni singolo eroe, mostrato in tutta la sua forza e tutta la sua debolezza. Per quanto concerne Thanos, finalmente si vede il “cattivo” dei fumetti, il Titano Pazzo che vuole sterminare tutto l’universo.

A me il film è piaciuto anche perché si sono rivisti tutti i personaggi principali degli 11 anni di film.

Tom Hiddleston riprende la parte di Loki per delle sequenze ambientate nella dimensione temporale del primo capitolo della storia degli Avengers e in “Thor: The Dark World”.

Nel film ritornano poi Natalie Portman nella parte di Jane Foster; Rene Russo che interpreta Frigga, Tilda Swinton nei panni dell’Antico; John Slattery che ha il ruolo di Howard Stark; Robert Redford che ha avuto la parte di Alexander Pierce; Brock Rumlow; Jasper Sitwell e Jack Rollins che avevano recitato in “Captain America: The Winter Soldier”; Hayley Atwell e James D’Arcy che hanno la parte di Peggy Carter ed Edwin Jarvis.

I fratelli Russo hanno persino ringiovanito un’altra volta Michael Douglas per fargli interpretare Hank Pym negli anni Settanta.

Nelle scene ambientate negli anni Settanta si vede poi Stan Lee nel suo ultimo cameo in cui ha il ruolo di un hippie a bordo di una macchina che passa e invita i soldati a fare l’amore, e non la guerra.

Un altro punto di forza di questo film è la presenza femminile.

In primis Pepper Pots, la devota moglie di Stark, interpretata da Gwyneth Paltrow, che da timorosa segretaria delle Stark Industries assurge a Rescue, donna in armatura, partner di Iron Man e War Machine.

La masnada delle donne è avanzata con la Vedova Nera di Scarlett Johansson, Lupita Nyong’o e Danai Gurira al fianco di Black Panther e la di lui sorella interpretata da Letitia Wright, la Wasp socia di Ant-Man Evangeline Lilly, la valchiria asgardiana Tessa Thompson, fino all’apoteosi dell’interstellare Captain Marvel dallo sguardo severo di Brie Larson. Tutte queste 8 donne hanno un ruolo e una scena chiave, tutte insieme, per sconfiggere Thanos.

Un’ultima cosa (no, non il Grande Lebowski in arte Thor, momento “cazzeggio” del film): perché il sacrificio di Tony Stark e non quello di Steve Rogers?

È una sorta di redenzione, per un Eroe che ha quasi sempre anteposto il proprio ego davanti alle esigenze dei più. Prima di usare il potere delle gemme e schioccare le dita, Tony Stark pronuncia la frase: “E io… sono Iron Man” in risposta alla frase “Io sono ineluttabile” di Thanos. Ovviamente si tratta di un chiaro omaggio alla scena finale del primo film della MCU, Iron Man, in cui Tony Stark svela al mondo di essere Iron Man.

È la più totale e perfetta conclusione del cerchio che ci possa essere. Tutto è iniziato con Tony Stark e tutto finisce con lui. Con la emozionantissima sequenza in cui Strange, in un momento della battaglia, alza un solo dito guardando Tony Stark. Era questo quel “un” futuro che aveva visto con la vittoria: quello in cui Tony avrebbe dovuto sacrificare sé stesso.

Ultimissima. In questo film, niente scene post-credits: dopo le immagini di tutti gli attori apparsi nel lungometraggio, mancano ancora quelle dei sei Avengers originali.

Queste appaiono accompagnate dagli autografi dei rispettivi interpreti, concludendosi, ovviamente, con quello di Robert Downey Jr., ed è difficile pensare che non sia voluta la citazione di Star Trek VI: rotta verso l’ignoto, il film di commiato dell’equipaggio classico dell’Enterprise, dove la medesima soluzione visiva fu adottata nei credits come addio da parte degli attori.

Per me ci sono due tipi di persone: quelli che si sono emozionati durante questo film e quelli che mentono.

E anche se non vi piace il genere, andatelo a vedere, perché difficilmente nel futuro immediato sarà realizzato un film così.

5 pensieri riguardo “Avengers: Endgame – il film – parte seconda

  1. Se fossi a casa trarrei spunto da questo post per fare una riflessione sugli spoiler ma dato che non ho tempo boh…chissà se quando torno ne avrò ancora voglia! Intanto mi son letto il post anche se non ho visto il film ma che prima o poi vedrò…della serie che se vedo un film di guerra sulla seconda guerra mondiale lo so già che i tedeschi perdono ma il film lo vedo lo stesso! Pure che il Titanic affondava si sapeva!😂

    Piace a 1 persona

        1. Due carabinieri vanno a vedere Rocky IV, e ad un certo punto l’appuntato dice al brigadiere: “scommetto 100 euro sul russo”. Il brigadiere lo guarda stranito, ma poi fa: “ok, io punto sull’americano”. Alla fine Rocky vince, e mentre l’appuntato sta per pagare, il brigadiere lo ferma e dice: “non vale, io avevo già visto il film”, e l’appuntato: “ah, anche io, solo che stavolta Ivan Drago mi sembrava più in forma!” 😂

          "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...