La Terra piatta – parte prima

Il Medioevo è passato alla storia come il periodo dei secoli bui. Nessuno, però, mi ha spiegato chi era stato a spegnere la luce».

Luciano De Crescenzo

Ed in effetti, se ci pensiamo, con “Medioevo” il più delle volte si indica un periodo oscuro, buio, di disperazione. Con il termine ci si riferisce all’età compresa tra la caduta dell’Impero romano d’Occidente nel 476 d.C. e la scoperta dell’America nel 1492.

Per convenzione gli storici dividono con l’anno 1000 il Medioevo in due parti:

  • Alto Medioevo dal V secolo al 1000
  • Basso Medioevo dall’anno 1000 al 1492

La parola “Medioevo”, che significa età di mezzo, comparve per la prima volta nel XV secolo con un’accezione negativa. Gli uomini del Quattrocento la utilizzarono per indicare la decadenza vissuta dall’umanità dall’arrivo dei Barbari nei confini dell’Impero d’Occidente sino al Rinascimento.

La verità è che il Medioevo non c’è mai stato. È solo una “voce” che è servita, e serve tuttora, a ripartire cronologicamente la storia d’Europa nei programmi e nei manuali scolastici.

Nel mondo moderno si pensa che nel medioevo fossero rozzi, ignoranti e superstiziosi. Ma questa immagine come l’abbiamo costruita?

Siamo abituati a vedere, per mezzo delle rappresentazioni pittoriche dell’epoca, dotti intenti a discutere intorno ad un tavolo. Ma di cosa discutevano, se erano rozzi, ignoranti e superstiziosi?

In realtà, nel Medioevo le conoscenze precedenti non erano andate perdute. I dotti dell’epoca sapevano, ad esempio, che la Terra era una sfera.

Faccio un esempio di come noi siamo abituati ad immaginare gli uomini del Medioevo: nel cartone animato “La spada nella roccia”, che narra le vicende dell’orfano Semola, che, estraendo appunto la famosa spada (che però è in un’incudine), diventa Re d’Inghilterra, ad un certo punto Mago Merlino fa un viaggio nel tempo. Va nel futuro, e quando torna esclama:

“Nel futuro scopriranno che la terra è rotonda!”

Oppure posso parlarvi di Cristoforo Colombo, che per avere i finanziamenti dovette convincere i dotti spagnoli a Salamanca che la Terra si potesse circumnavigare.

Ma in realtà nel Medioevo sapevano benissimo che la Terra era una sfera. Come faccio a dirlo? Semplice. Perché lo so.

Ricercando su internet si possono trovare raffigurazioni, in bronzo, o in bassorilievi, o statue, di personaggi come Federico Barbarossa, o Carlo Magno o altri, come l’Imperatore Bizantino, che era il nome usato per definire il re dell’Impero romano d’Oriente, con in mano un globo.

Le raffigurazioni che citavo hanno quasi sempre nella mano destra una spada e nella sinistra un globo, a volte sormontato da una croce, ad indicare il dominio della religione cristiana sul mondo. Anche l’Aquila Imperiale, vessillo proprio del Regno d’Oriente, ghermiva una spada e un globo nei propri artigli.

Quindi lo sapevano!

Beda il Venerabile, monaco cristiano e storico anglosassone, vissuto nei monasteri benedettini nel VII secolo, è stato autore di numerose opere, tra le quali la più conosciuta è la “Historia ecclesiastica gentis Anglorum” (Storia ecclesiastica del popolo degli Inglesi), che gli è valsa il titolo di “Padre della storia inglese”.

In una delle sue opere scrisse che la Terra è rotonda “come una palla da gioco”.

Poiché per i religiosi dell’epoca era importante calcolare bene il calendario, per cadenzare correttamente la Pasqua, Beda scrisse un manuale su come farlo; ad un certo punto, nel trattato scrisse:

“Vi sarete accorti che d’estate i giorni sono più lunghi e d’inverno i giorni sono più corti: il motivo per cui i giorni non sono tutti uguali e la rotondità della Terra”

Dopo Beda, nel corso del medioevo, continuarono ad essere pubblicati trattati che parlavano dell’universo, dell’astronomia e della forma della terra e gli autori di questi trattati asserivano tutti che la Terra era sferica. Potrei portare molti altri esempi di come nel Medioevo fossero pienamente consapevoli di quanto affermava secoli prima Aristotele.

Il filosofo greco infatti affermava che:

“I navigatori che vanno verso sud ci dicono che man mano che vai verso sud le costellazioni in cielo si spostano, salgono e compaiono nuove stelle che prima non si vedevano; e quando ti sei molto allontanato le costellazioni sono tutte diverse e questo si può spiegare solo se la terra è una sfera.”

E nonostante le pubblicazioni medievali, su tutte “Sphaera”, di John of Holywood (1190-1256, il cui nome fu latinizzato in Giovanni di Sacrobosco), noi siamo ancora convinti che nel medioevo non sapessero che la Terra era una sfera. Questo perché nel medioevo, soprattutto negli ultimi anni, dopo l’invenzione della stampa, il libro più ristampato, e quindi letto, rimaneva la “Bibbia”.

E sulla Bibbia non c’è una presa di posizione precisa, anzi.

Dopo ciò, vidi quattro angeli che stavano ai quattro angoli della terra, e trattenevano i quattro venti, perché non soffiassero sulla terra, né sul mare, né su alcuna pianta. (Apocalisse, 7-1)

La Bibbia, teniamolo presente, è un insieme di opere scritte nell’arco di parecchi secoli nel mondo ebraico in cui viene raccolta tutta la tradizione storica e sapienziale di un piccolo popolo, che non era un popolo dalla mentalità scientifica.

Gli ebrei avevano una mentalità allegorica, immaginaria e religiosa e nei loro libri, cioè nella Bibbia, non si preoccupano di verità scientifiche; parlavano un linguaggio di un altro tipo, per il popolo dei credenti ,anche se qualcuno dissente, affermando che erano letterali e concreti. Secondo i critici è stata la teologia platonica dei greci a trasformare tutto in allegoria (ma il concetto non cambia, è il messaggio arrivato a noi, quello che conta).

Inoltre, erano pastori seminomadi e per loro l’immagine più familiare era la tenda:

[…] Tu stendi il cielo come una tenda, […] (Salmo 104-2)

I primi cristiani, leggendo questi testi, andarono (giustamente) in confusione: una cosa che ha per tetto una tenda ed ha quattro angoli, è per forza piatta!

Ma quando arrivò Sant’Agostino spiegò che la Terra doveva per forza essere sferica, e quelle usate nella Bibbia erano metafore, e il popolo si calmò e gli credette.

Ma se nel 1492, alla fine del Medioevo, erano tutti consapevoli che la Terra fosse sferica, di cosa discusse Cristoforo Colombo con i dotti spagnoli?

Intanto, capiamo il mondo in cui viveva Colombo. In quell’epoca, il commercio era la cosa più importante: con il commercio si facevano molti soldi, soprattutto con le spezie, che venivano importate dall’Oriente.

In principio gli arabi portavano in Occidente le spezie via strada fino all’Egitto, dove si imbarcavano per l’Europa. Venezia e Genova divennero il centro del mondo proprio per quello. Ma i portoghesi, che avevano fiuto per gli affari, capirono che a girare intorno all’Africa si sarebbero dimezzati i rischi (il Mediterraneo, proprio per i preziosi carichi, era pieno di pirati), ma anche i tempi di percorrenza.

L’idea di Colombo era proprio quella: se, invece di fare il giro dell’Africa, vado verso Ovest, poiché la Terra è una sfera, rispunterò ad est, ancora più velocemente, e poiché anche allora il tempo era denaro, più veloce eri, più si alzava il profitto.

Così andò a chiedere finanziamenti agli spagnoli (nemici dei portoghesi). La regina Isabella riunì una commissione di dotti, non per decidere se la Terra fosse o meno rotonda, ma se fosse finanziariamente remunerativo. La commissione, che in un primo momento aveva respinto la richiesta di Cristoforo, non lo aveva fatto perché non credesse a Colombo, ma perché sapeva che i calcoli erano sbagliati.

E avevano ragione!

La prossima volta capiremo perché oggi, nel 2019, vi sia ancora gente che crede, a differenza di quanto facevano nel Medioevo, al fatto che la Terra sia piatta!

19 pensieri riguardo “La Terra piatta – parte prima

  1. In questa tua precisa e ricca descrizione sul medioevo vorrei aggiungere, che anche dopo Cristoforo Colombo sono apparse figure importanti come Copernico, Keplero e lo stesso Galileo Galilei che furono grandi ricercatori sulla teoria e sula forma del pianeta Terra. Per quanto invece riguarda il periodo storico nel quale il concetto di terra piatta o terra sferica faceva parte di quotidiani dibattiti, non posso che affermare che il medioevo non è stato un periodo storico cosi oscuro come ci hanno sempre fatto credere ma tutt’altro; il medioevo è stato un periodo di grandi scoperte.

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  2. Anni fa lessi un libro di Frate Indovino incentrato sulla vita (non solo monastica) durante il periodo del Medio Evo.
    Un libro che sfata totalmente l’opinione comune che si tratti di un periodo oscurantista.
    La dottrina teologica, invero, opprime un po’ lo sviluppo del sapere, ma in realtà moltissime invenzioni scoperte si ebbero in questo periodo, insieme ad uno sviluppo della vita civile che porterà per esempio in Italia alla Età Comunale, che fu fantastica per le arti, i mestieri, le scienze e per lo sviluppo del ‘mercato’.

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  3. Dissento….
    Quando si cita:
    “Gli ebrei avevano una mentalità allegorica, immaginaria e religiosa”
    Assolutamente no! Nulla di allegorico immaginario e/o religioso, ma bensì letterale e concreto. E’ stata la teologia platonica dei greci a trasformare tutto in allegoria.

    “nei loro libri, cioè nella Bibbia, non si preoccupano di verità scientifiche; parlavano un linguaggio di un altro tipo, per il popolo dei credenti.”
    Anche qui dissento.
    Loro vivevano verità scentifiche ma di altri, nono le loro. Diciamo che loro erano una truppa di combattenti (e non pastori), un manipolo di soldati (combattevano, uccidevano,stupravano, riducevano in schiavitù, rubavano greggi e raccolti. Più che pastori raziatori ecco perché seminomadi).
    Però erano solo truppa, carne da cannone: soldati semplici, caporali, sergenti, al massimo marescialli, non certo ufficiali di rango che sono a conoscineza di molte più cose.
    In pratica viveano verità scentifiche (l’arca dell’alleanza era anche un’arma) ma che non capivano per cui ne trascrivevano solo la loro interpretazione.

    “Inoltre, erano pastori seminomadi e per loro l’immagine più familiare era la tenda:”
    Anche per i soldati l’immagine più familiare è la tenda 🙂
    Adesso aspetto la parte 2 😀

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    1. Prima ti ho solo ringraziato per le precisazioni perché ero in metro, ora argomento la risposta. Quello che intendo mettere in luce non è tanto quale fosse la natura intrinseca del Popolo, ma quello che traspare a noi dopo duemila anni. Inoltre ho aggiunto una precisazione nel testo, senza citarti, ma se vuoi lo faccio!
      Grazie ancora

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    2. Beh, in realtà prima di diventare soldati sono stati un popolo di nomadi la cui attività principale era la pastorizia.Poi va sempre tenuto presente che i codici biblici non furono scritti ex novo dal popolo ebraico ma derivarono da centinaia di racconti, spesso orali ma non solo provenienti da culture precedenti e allora dominanti come l’assiro babilonese.Queste si, visto che già erano stanziali e strutturate in città avevano anche conoscenze scientifiche avanzate per l’epoca senza dimenticare i contatti con le altre civiltà indiane e cinesi che pure hanno influito.Insomma…le tribù ebraiche all’inizio non erano ne popolo ne nazione ed infatti anelavano la terra promessa! Da un popolo di pastori sarebbe stato difficile pretendere conoscenze superiori alle loro necessità quotidiane fermo restando che nulla vieta che magari qualcuno più sveglio ci sia indubbiamente stato! Però, religiosi a parte, la maggior parte della gente non sapeva leggere e scrivere quindi, la cultura per forza di cose doveva solo essere allegorica e religiosa. Della serie…ok si che la terra è tonda e che ruota su se stessa ed attorno al sole ma a te faccio prima a dirti che è piatta tanto tu più in là del deserto non vai e che dio ha creato le stagioni, la notte e il giorno tanto a te interessa regolare la vita del tuo bestiame perché quello ti da da mangiare e il resto puoi ignorarlo. Un po’ come oggi…la gente ha Internet, potenzialmente avrebbe accesso ad una conoscenza infinita ma non le interessa così guarda la Ferragni che fa o va su youporn!😀

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