Gaetano Scirea

Trent’anni fa, in un banale incidente, moriva il vice allenatore della Juventus, Gaetano Scirea, che da poco aveva lasciato il calcio giocato.

Gaetano non era semplicemente un difensore. Oltre 700 partite, mai espulso, mai squalificato, ha vinto tutti i trofei ai quali ha partecipato, mondiale compreso.

Difensore in difesa, regista a centrocampo, punta in attacco. Avrebbe potuto giocare in qualsiasi ruolo, anche oggi, tanta era la classe che lo contraddistingueva.

Una volta Boniperti disse:

“Non credo che ci sia qualcuno che non gli sia rimasto amico dopo avergli parlato una volta.”

Gaetano Scirea dovrebbe essere materia di insegnamento. Lui era, anzi è, il calcio. Ed era, anzi è, la Juventus. Siamo stati fortunati ad averlo conosciuto ed ammirato nel suo muoversi con eleganza, sia in campo, sia fuori dal campo.

3 pensieri riguardo “Gaetano Scirea

      1. Bearzot li provò in nazionale, ma desistette, giocando con il libero loro non potevano coesistere.

        Lo stesso Bearzot, consapevole che Baresi (più giovane) meritasse comunque di giocare, lo schierò più volte con il “4”, mediano davanti alla difesa, ma l’esperimento non riuscì.
        Forse oggi con il gioco a zona potrebbero coesistere, 35-40 anni fa no.

        Piace a 1 persona

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