Incredibile, ma falso! 5 – Il fuoco di Canneto

Affrontando i cosiddetti “misteri”, ho sempre avuto un atteggiamento scettico, e devo dire che la maggior parte delle volte ho avuto ragione.

Ma quello che accadde in Sicilia anni fa, mi aveva al tempo lasciato abbastanza interdetto.

Canneto di Caronia, un piccolo e sconosciuto villaggio siciliano, balzò alla cronaca nel 2004 per degli incendi che si verificavano senza apparente causa.

Mentre la grande maggioranza degli incendi, senza dubbio, proviene da cause prevenibili e verificabili, il fenomeno delle combustioni spontanee, ancora oggi misteriose, continua ad affascinare e terrorizzare la gente, anche nell’era moderna.

Può mai verificarsi una combustione spontanea?

Si hanno notizie addirittura di corpi umani andati in combustione spontanea. La nozione che all’improvviso, per nessuna ragione apparente, un elemento possa cominciare a bruciare non preoccupa la maggior parte delle persone.

Perché la gente sa che gli incendi non si verificano in questo modo. Eppure, quando altre spiegazioni razionali non soddisfano, le ansie delle combustioni spontanee toccano in alcune paure umane molto primordiali ed hanno una risonanza maggiore.

Molti investigatori paranormali credono da tempo che la scienza non abbia ancora sufficientemente spiegato ogni fenomeno naturale.

Ma ai cosiddetti investigatori del mistero è sufficiente far notare che l’elettricità sarebbe stata per i cavernicoli dell’età della pietra qualcosa di abbastanza magico, e che anche pochi decenni fa uno smartphone sarebbe stato considerato fantascienza.

Dicevo degli incendi inspiegabili.

Il bel paesino di Canneto di Caronia, nella Sicilia nordorientale, si trova su di una collina vicino all’Etna.

Il mistero degli incendi di Canneto di Caronia emerse per la prima volta durante il mese di gennaio del 2004. Per diverse settimane, i residenti del piccolo villaggio subirono incendi improvvisi, inaspettati, per nessun motivo apparente.

Le fiamme bruciarono alcuni elettrodomestici, tra cui un fornello, un’aspirapolvere e un televisore. Anche dopo che la società elettrica locale aveva terminato i controlli, gli incidenti di combustione spontanea insoliti continuarono.

La preoccupazione degli abitanti del paese montò quando gli incendi continuarono a scoppiare senza una causa apparente anche dopo che la corrente elettrica era stata staccata.

Le congetture avanzate per spiegare i misteriosi fuochi domestici andavano dalla presenza di forze demoniache fino all’utilizzo di un’arma segreta da parte dell’Esercito.

Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Ricerca tentò di accertare la causa dei fuochi nel 2007, ma tranne dei picchi di radiazioni elettromagnetica, non riuscirono ad arrivare ad una conclusione.

Da piccola notizia locale, la vicenda di Caronia divenne di interesse nazionale quando alcuni giornali e trasmissioni televisive iniziarono ad occuparsene.

Tra le prime, Striscia la Notizia, che aveva mostrato gli effetti degli incendi contribuendo a creare un certo allarmismo. Anche Voyager, la trasmissione dedicata ai misteri, aveva dedicato molto spazio alla storia di Caronia.

Ad un certo punto un militare era stato notato da quelle parti (come nei migliori film americani, ci sono sempre i militari di mezzo).

Ma quel militare non era solo un militare, ma anche uno scienziato.

Parlo di Clarbruno Vedruccio, fisico della Galileo Avionica, capitano di fregata della Marina militare, ricercatore sui campi elettromagnetici per la Protezione civile.

Vedruccio ha inventato il Trimprob (Tissue Resonance InterferoMeter Probe), che è un apparecchio di diagnosi medica che utilizza i segnali elettromagnetici. Una specie di scanner alla Star Trek, tanto per capirci.

La sua spiegazione sugli incendi è stata questa:

“Canneto è stata colpita da un fascio elettromagnetico a impulsi con un alto potenziale che viaggiava sul mare per effetto condotto a un’altezza compresa tra la superficie e i dieci o dodici metri”.

L’ipotesi trova conferma in un documento del Gruppo interistituzionale, che spiegava come siano sorti

“interrogativi spontanei sulla possibilità che alla base di questi fenomeni possano esserci applicazioni sperimentali di tecnologie industriali, non escludendo i sistemi d’arma cosiddetti a energia diretta”.

In un fascicolo riservato consegnato a Palazzo Chigi c’erano queste parole:

“Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo”.

“Chi ha colpito ha smesso di farlo appena abbiamo posizionato le apparecchiature di controllo. Ma grazie ai rilievi sulle bruciature di cavi e suppellettili abbiamo tracciato con un geometra le linee di convergenza. Le onde elettromagnetiche si propagano in linea retta come la luce ed è quindi possibile fare una specie di perizia balistica”,

confermò Vedruccio.

Il rapporto del Gruppo interistituzionale parlava infatti di un “punto di origine” dei fenomeni che dovrebbe trovarsi in una direttrice che da nord-nordovest va in direzione sud-sudest. Alle Eolie?

“Qui entriamo in discorsi molto riservati. Posso dire che si trattava di radiazioni ben focalizzate. Noi sappiamo che genere di radiazioni erano e sappiamo che erano direzionate”,

spiegò Vedruccio. Cioè mirate?

“Sì, mirate. Ma non credo che chi operava questo sistema volesse fare del male alla gente. Piuttosto, le case sembrano essere state colpite in maniera selettiva, quando la gente era in altre stanze. L’indagine ha evidenziato che il punto di origine era in mare a qualche metro dalla superficie, ma quando siamo andati là, non c’era niente”.

E quindi?

“Le foto a quegli oggetti volanti sono i fatti. Fare altre congetture in base a fatti così può essere scomodo. Io non lo posso fare, ho famiglia… Dico solo che nessuno stato autorizzerebbe esperimenti sui civili e fuori dai poligoni, perché farlo significherebbe rivelare che si è in possesso di una tecnologia più avanzata di qualche centinaio d’anni rispetto a oggi”.

 “Chi ha visto le immagini dei fenomeni di Canneto sui giornali e in televisione, ricorda di quell’elicottero della Protezione civile che ha avuto danni ai rotori. In alcune foto appare un oggetto simile a un posacenere rovesciato che segue quell’elicottero. Non le so dire di che cosa si trattasse, di sicuro seguiva l’elicottero che poi ha avuto dei problemi. Secondo me, l’intento era puramente dimostrativo”.

Insomma, potevamo ricevere un messaggio dagli alieni…

“Era una bella occasione per imparare molte cose sull’elettromagnetismo. Qualcosa abbiamo capito, qualcosa no. Peccato”.

Vedruccio affermò tutto questo in un’intervista rilasciata ai tempi delle prime indagini.

A me sembra che si passi dalla scienza alla fantascienza con troppa semplicità.

Anche il Cicap si è occupato della cosa. L’organizzazione che promuove indagini scientifiche e critiche sul paranormale e le pseudoscienze, si era occupato della vicenda realizzando diversi resoconti nei quali venivano smontate scientificamente tutte le ipotesi più fantasiose sulle cause dei roghi.

E di ipotesi fantascientifiche ne erano circolate molte, come aveva raccontato lo stesso CICAP:

“Fra le ipotesi più fantasiose c’è anche chi ha proposto come causa dei misteriosi incendi la presenza di una ‘formazione appuntita’ di magma sotterraneo, carico di elettricità, che avrebbe scatenato per induzione pericolose correnti indesiderate negli impianti elettrici della frazione messinese. Peccato che la geologia non abbia alcuna notizia di infiltrazioni di magma carico di elettricità e che, se anche fosse, la fisica non giustifichi affatto come una carica statica sotterranea possa provocare quanto avvenuto.”

Ma poi, come in tanti casi, la verità era molto più semplice.

il 5 marzo 2015 i Carabinieri del comando provinciale di Messina hanno arrestato Giuseppe Pezzino, un ragazzo di 26 anni, con l’accusa di avere appiccato buona parte degli incendi nel comune di Caronia.

Giuseppe è figlio di Nino Pezzino, presidente di una associazione di cittadini costituitasi proprio allo scopo chiedere aiuti alle istituzioni per gli abitanti di Caronia danneggiati dagli incendi.

Quindi, come diceva il buon Giovanni Falcone, è stato sufficiente seguire i soldi, non le fantomatiche onde elettromagnetiche aliene.

2 pensieri riguardo “Incredibile, ma falso! 5 – Il fuoco di Canneto

  1. Ricordavo i fatti – non il nome della cittadina – e non sapevo assolutamente che alla fine ci fosse un responsabile.
    D’altronde, la logica vuole che fatti del genere non potessero accadere per caso. E nemmeno a causa di un UFO.

    Mi domando cosa spinga certi “intelligentoni” ad affermazioni del genere.

    Piace a 1 persona

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