Coronavirus – ok panico

No, non sto invitando al panico.

Ma visto che avevo pubblicato “Coronavirus – No Panico”, mi sono ricordato di una scena del film “L’aereo più pazzo del mondo”, in cui, durante il volo, un’assistente di volo prende il microfono ed inizia ad informare con calma e pacatezza i passeggeri su una serie di problemi che la navicella sta avendo.

I passeggeri rimangono indifferenti, non reagendo ai vari piccoli disastri tecnici e ambientali annunciati.

Ma quando la hostess annuncia che è finito il caffè, si scatena l’inferno, con i passeggeri che cominciano a lottare tra di loro e ad urlare scompostamente.

Sebbene la ragazza cerchi di rassicurarli, dicendo che comunque l’equipaggio ha la situazione sotto controllo e sta prendendo le misure del caso, la situazione peggiora.

Un avviso di “Niente panico” comincia a lampeggiare, ma ben presto si arrende al caos in corso, e si trasforma in un “Ok, panico”.

Adesso non è il momento del panico, dobbiamo stare in casa, perciò affrontiamo la cosa come va affrontata.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato nella serata di mercoledì 11 marzo un decreto che prevede, dal 12 marzo al 25 marzo, la chiusura di negozi, bar e ristoranti in tutta Italia.

In realtà non è precisamente così, dunque andiamo a vedere i punti principali del decreto e capiamo cosa possiamo o non possiamo fare e soprattutto cosa dobbiamo o non dobbiamo fare.

Rimanere a casa.

Le nuove restrizioni limitano ulteriormente i comportamenti individuali.

Innanzitutto, per muoversi, anche a piedi, sarà sempre necessario compilare il modulo dell’autocertificazione e giustificare il motivo dello spostamento.

Per chi volesse, il modulo si può scaricare sul sito del Ministero dell’Interno.

Non è obbligatorio, però, avere una stampante in casa, quindi i moduli sono in possesso delle Forze dell’Ordine, che li forniranno in caso di controllo.

Io una copia in bianco ce l’ho sempre in tasca, a scanso di equivoci. Se proprio, portatevi dietro una penna, così usate la vostra.

Si può fare la spesa.

Sarà possibile andare al supermercato ma gli ingressi dovranno essere contingentati e si dovrà tenere sempre la distanza di almeno un metro tra le persone.

Saranno chiusi i mercati.

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 del DPCM, e cioè:

  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Sono sospese le attività inerenti ai servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) tranne:

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  • Attività delle lavanderie industriali
  • Altre lavanderie, tintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse

Chiusi i centri commerciali che dovranno però consentire l’accesso ai supermercati interni.

Vediamo qualche dettaglio ulteriore.

Farmaci e medici.

Si può andare in farmacia e nelle parafarmacie.

Si può uscire per andare dal medico, fare analisi ed altri esami.

Non si può entrare nelle sale d’attesa dei pronto soccorso, nelle case di riposo e negli hospice a meno che non ci siano gravi motivi.

Figli e familiari.

È vietato andare a trovare amici e familiari a meno che non ci siano gravi motivi; e comunque, nel caso, bisogna mantenere la distanza di sicurezza e utilizzare guanti e mascherine.

Si può uscire per assistere un familiare malato e se i genitori sono separati si possono andare a prendere i figli.

In questo caso si può anche andare fuori del proprio Comune di residenza ma sempre giustificando lo spostamento.

Mezzi pubblici.

Si possono utilizzare i mezzi pubblici, ma adesso saranno le amministrazioni locali a dover stabilire eventuali limitazioni che dovranno poi essere comunicate ai cittadini.

Raccomandate e soldi.

Banche e uffici pubblici (ad esempio gli uffici postali) sono aperti ma si può entrare scaglionati e mantenendo la distanza di un metro dagli impiegati.

Gli assembramenti.

Sono vietati gli assembramenti: quindi anche all’aperto bisogna mantenere la distanza di sicurezza.

Vietate cene e feste anche a casa e qualsiasi tipo di assembramento.

Eventi e scuole.

Rimangono chiusi teatri, cinema, musei, scuole e università.

I luoghi di culto.

Le chiese e tutti gli altri luoghi di culto sono aperti ma è vietato celebrare matrimoni e funerali.

Seconde case.

Gli spostamenti per turismo sono vietati.

Soltanto in caso di grave emergenza (perdite di gas o di acqua) si può andare in una casa diversa da quella di residenza o domicilio.

Fumo e benzina.

Si può andare dal tabaccaio e fare benzina perché i distributori sono aperti.

Meccanici e ferramenta.

Se si ha un problema alla macchina o al ciclomotore si può andare dal meccanico ma solo per esigenze urgenti (si è rotta la macchina e mi serve per lavorare).

Si possono comprare lampadine e altri articoli di ferramenta.

Bar e ristoranti.

Sono chiusi così come i pub, le gelaterie e le pasticcerie.

Sono aperti i bar negli ospedali purché garantiscano la distanza di sicurezza.

Consegne a casa.

Si può ordinare cibo a domicilio, ma chi effettua la consegna deve mantenere la distanza di un metro e garantire le norme igienico-sanitarie per confezionamento e trasporto.

Gli autogrill.

Se si viaggia in autostrada o nelle strade a scorrimento veloce si può andare nelle aree di servizio per comprare alimenti e bevande, sempre con le solite regole.

Stazioni e aeroporti.

Si possono prendere il treno e l’aereo se c’è un giustificato motivo per il viaggio.

All’interno delle stazioni ferroviarie e degli aeroporti i bar possono rimanere aperti garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Sport.

Camminare o correre al parco e da soli non è vietato ma si chiede di evitare qualsiasi spostamento. Le passeggiate non sono vietate, ma evitate.

Si può utilizzare la bicicletta per gli spostamenti necessari ma è comunque sconsigliato anche per il rischio di incidenti.

Passeggiate con il cane.

È consentito portare a spasso il cane ma solo nelle vicinanze della propria abitazione e comunque per un tempo limitato.

Gli uffici.

Posso andare in ufficio ma solo se non è possibile praticare lo smart-working.

A questo proposito, molte aziende si stanno attrezzando.

I giornali.

Si possono acquistare giornali e riviste.

Le edicole rimangono aperte per garantire il diritto all’informazione.

 

Ancora ci sono troppi buchi nella maglia, ma ce la possiamo fare.

L’Italia ha bisogno di due cose.

Che tutti facciano il proprio dovere.

Che ognuno faccia il proprio dovere.

E ne usciremo.

15 pensieri riguardo “Coronavirus – ok panico

  1. Hahah, avevo capito la battuta sin dal titolo. Un film eccezionale, davvero.

    Un’altra battuta, presa da “Monsters & Co.” potrebbe essere: “questa non è un’esercitazione” quando i “mostri spaventatori” si mettono all’opera.

    Io sono in ufficio, a proposito.

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