Campioni?

La UEFA Champions League o Coppa dei Campioni d’Europa, meglio nota come Champions League o semplicemente Champions, è il più prestigioso torneo calcistico internazionale d’Europa per squadre di club maschili.

Come spesso ripeto, ma faccio fatica a spiegare, a me, che la Juventus vinca o meno la Champions non mi interessa più di tanto, nel senso che non scambierei uno scudetto con una Champions.

Mi è stato detto:

“Tra vincere contro Udinese, Sassuolo, Sampdoria e un derelitto Milan, credo sia mille volte più prestigioso vincere contro Bayern, Man City, Barca, Real Madrid.”

Ebbene, io non la penso così. Anche perché al lunedì (o martedì o mercoledì o quel che l’è), dopo una vittoria della Juventus, io incontro tifosi dell’ Udinese, del Sassuolo, della Sampdoria e del Milan, e mai quelli del Bayern, del Man City, del Barca o del Real Madrid.

E vuoi mettere la soddisfazione? Forse la cosa deriva dal fatto che ho vissuto tanti anni a Napoli, che da tifoso della Juventus non è proprio una condizione tranquilla…

Ma, obiettano a questa mia preferenza di vittorie “domestiche”,

“CR7 lo avete preso per vincere uno scudetto già vinto con Vucinic, Quaglia e Matri, o FORSE lo avete preso per primeggiare in Europa?”

Quello che fa la società non coincide spesso (anzi, quasi mai) con i “desiderata” dei tifosi, quindi, ben contento che abbiano preso Cristiano, ci mancherebbe, ma alla fine è il risultato casalingo che mi interessa.

Come già spiegai su queste pagine, la Juventus nasce e cresce in un ambiente, quello Sabaudo, che aveva interesse al primato nazionale più di ogni cosa.

Ma visto che ci tacciano di vincere poco in Europa, ho pronta la mia statistica (amo i numeri, sapete) per dimostrare che se Atene (la Juventus) piange, Sparta (le altre) non ride.

Dal 1955 ad oggi (le statistiche sulle vittorie ve le andate a leggere su Wikipedia) si sono disputate 65 edizioni di Coppa Campioni / Champions League, con varie formule.

All’inizio, fin dal primo turno, eliminazione diretta, poi, con l’allargamento anche alle seconde, terze e quarte, i gironi.

Ma possiamo dire che, dagli ottavi in poi (tranne un piccolo periodo in cui ai quarti si accedeva tramite un gironcino) la formula è sempre stata la stessa.

Vediamo i numeri:

Come vedete, ho considerato anche squadre che la Champions non l’hanno mai vinta, giusto per inserire quelle che sono, a livello italiano ed europeo, le forze emergenti degli ultimi anni.

Quale squadra è (non per vittorie, ci mancherebbe) la prima delle italiane?

E se vogliamo guardare le vittorie, Manchester United ed Inter, che sembra (a sentire i tifosi italiani, antijuventini, ovviamente) che in Europa abbiano fatto sfracelli, in realtà ne hanno vinta appena una più della Juventus.

Qualcuno sta obiettando: ma che ci frega degli ottavi di finale? Ok.

Volendo attribuire un punteggio al passaggio dei vari turni, sul modello della Formula1, tanto per capirci, la Juventus è quinta in Europa, dopo Real, Bayern, Barcellona e Milan.

Ma c’è un’altra statistica che è interessante.

Dal 1955 ventidue club diversi hanno vinto la Champions League o la Coppa dei Campioni. Quando ognuno di questi club ha vinto l’ultimo trofeo in assoluto?

Il Nottingham Forest, campione d’Europa per due anni consecutivi dal 1978 al 1980 (soprattutto grazie ad uno dei migliori tecnici di tutti i tempi, Brian Clough), non vince un trofeo dal 29 aprile 1990, quando ha battuto l’Oldham (1-0) nella finale della Coppa di Lega inglese. Cioè da più di 11mila giorni.

L’Aston Villa, campione nell’edizione 1981-82, non vince un trofeo dal 24 marzo 1996, giorno in cui ha battuto il Leeds (3-0) nella finale della Coppa di Lega inglese (8.884 giorni).

L’Amburgo, vincitrice contro la Juve della Coppa dell’83, non vince un trofeo dal 28 luglio 2003, giorno in cui ha battuto il Borussia Dortmund (4-2) nella finale di Coppa di Lega tedesca (6.202 giorni).

I neroazzurri di Milano, che tanto si vantano (mai stati in B, è il loro refrain, come se contasse qualcosa), vincitori di tre edizioni in Europa, non vincono nulla dal 29 maggio 2011, giorno in cui hanno battuto il Palermo (3-1) nella finale di Coppa Italia (3.340 giorni).

Il Marsiglia, campione nel ’93, non vince un trofeo dal 14 aprile 2012, giorno in cui ha battuto il Lione (1-0) nella finale della Coppa di Lega francese (3.019 giorni).

Lo Steaua, campione, a sorpresa, grazie ai rigori parati dallo sfortunato (dopo) Duckadam nel 1986, non vince dal 17 luglio 2016, giorno in cui ha battuto il Concordia Chiajna (2-1) nella finale di Coppa di Lega rumena (1.464 giorni).

Il Milan (quello delle sette Champions) non vince nulla dal 23 dicembre 2016, giorno in cui ha battuto la Juventus ai rigori nella finale della Supercoppa italiana (1.305 giorni).

Il Manchester United, campione tre volte in Europa, non vince un trofeo dal 24 maggio 2017, giorno in cui ha battuto l’Ajax (2-0) nella finale di Europa League (1.153 giorni).

Il PSV di Eindhoven, vincitore nell’88, non vince un trofeo dal 6 maggio 2018, giorno in cui ha vinto il titolo di Eredivisie (806 giorni).

Il Feyenoord, campione nel 1970, non vince dal 4 agosto 2018, giorno in cui ha battuto il PSV ai rigori nella finale della Supercoppa olandese (716 giorni).

Il Barcellona, che ha 5 trionfi in Europa, non vince un trofeo dal 19 maggio 2019, giorno in cui ha vinto la sua ultima Liga (421 giorni).

Il Chelsea, campione nel 2012, non vince un trofeo dallo scorso anno, battendo l’Arsenal (4-1) nella finale di Europa League (418 giorni).

Anche l’Ajax non vince da un anno, ma l’Eredivisie è stata sospesa e cancellata causa Covid, questa stagione, congelando di fatto la situazione.

Il Borussia Dortmund, campione nel 1997 contro la Juventus, non vince un trofeo dal 3 agosto 2019, giorno in cui ha battuto il Bayern Monaco (2-0) nella finale di supercoppa tedesca (352 giorni).

Il Benfica, campione negli anni ’60 per due volte, non vince un trofeo dal 4 agosto 2019, giorno in cui ha battuto lo Sporting (5-0) nella finale portoghese della Supercoppa (351 giorni).

Dopo di queste, ci sono le squadre che hanno vinto un trofeo quest’anno, e cioè il Celtic Glasgow (1967 l’unico successo europeo), la Stella Rossa (campione nel 1991), il Bayern Monaco (5 trofei in Europa), il Real Madrid, il Porto e il Liverpool (campione in carica, ma eliminato agli ottavi quest’anno).

E poi c’è la Juventus, che si sta avviando a vincere il nono scudetto consecutivo, con buona pace di tutti i rosiconi…

10 pensieri riguardo “Campioni?

  1. Ognuno è contento di ciò che ha.
    Essere contenti solo quando si vince, esula a mio parere dall’essere tifoso, perché lo scudetto non lo hanno mai vinto l’Atalanta, il Sassuolo, l’Udinese… eppure si può benissimo tifare per una squadra che non vince.
    Io stesso tifo Padova, ed andrei allo stadio se non fosse vietato.

    Confermo la mia idea su tutta la linea.
    Se una ragazza vince Miss Italia è certamente bellissima, se vince Miss Mondo ne parlano in tutto il mondo.

    Mai stato rosicone, non è nel mio carattere. Mai stato invidioso, né nella vita, né tantomeno nello sport.
    Mi complimento per le vittorie della Juve, meritate, ma vincere la CL è tutta un’altra cosa.

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    1. La Champions è troppo aleatoria. O sei la squadra obiettivamente più forte (Real negli ultimi anni, Milan di Sacchi, Milan di Capello, inglesi negli anni 80, la Juve di Lippi) o hai botte di culo (Chelsea, Feyenoord, Inter di Mou). Ma non viene premiata né la regolarità né la costanza.

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      1. E’ aleatoria, ma se sei scarso non la vinci: la vinci solo se sei forte.
        Ad ogni modo, non volevo fare polemica Fra’, solo discutere un po’.
        Logico che ci si punzecchi un po’.

        Io ti dico che quando hanno giocato “Padova Vs Milan” io tifavo Padova. Quindi, largo alle piccole! Anche se vincono poco o mai.

        Ancora riguardo la CL: a me la formula attuale fa ca*are, non credo sia “sportivo” che ci partecipino squadre arrivate 3° o 4° nei rispettivi campionati, poi c’è quel discorso odioso del “fair play finanziario” che facilita solo le più ricche, e poi ci sino i soliti “2 pesi, 2 misure” sulle regole da seguire, vedi la recente amnistia verso il MAN City (vergognosissimo!!!!) mentre le italiane (Inter e Milan) sono state obbligate a percorsi di risanamento, o a saltare un turno. Uno schifo. Per questo seguo sempre meno.

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        1. Io tornerei all’antico. Le prime in Champions, subito ad eliminazione diretta, con tabellone tipo tennistico. Le vincitrici delle Coppe in un’altra competizione, e dalla 2 alla 4 in Europa League. E magari una quarta competizione con le 5/6 di un campionato. Con i campionati al massimo di 18 squadre, però.

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          1. E poi diritto alla partecipazione a tutte le vincitrici europee.

            Riguardo i campionati, sfondi una porta apertissima.
            A: 18 squadre
            B: 18 squadre
            C: 2 gironi da 18 o 20 squadre

            In Italia abbiamo il maggior numero di squadre iscritte tra serie A,B e C, con mille problemi ogni anno: di calendario, di introiti da spartire, di squadre che falliscono, eccetera. Uno schifo totale.

            Che poi, diciamolo.
            Hai la serie A di 18 squadre.
            Vuoi passare a 20 squadre? E dove le pigli le 2 squadre da aggiungere? Ovviamente dalla Serie B! Non è che le 2 squadre che aggiungi siano il Liverpool ed il Bayern. Aggiungi 2 squadre di B e passi a 20.
            E la qualità del gioco aumenta o diminuisce?
            Ovvio che diminuisce!!! Hai aggiunto 2 squadre di B!!

            Abbiamo puntato, ormai da anni, alla quantità e non alla qualità, e giustamente siamo stati bastonati. I vertici della Lega falliscono da anni, hanno una visione ottusa e palesemente errata: più partite NON vuol dire né più spettacolo, né più divertimento, e nemmeno più introiti. Non capiscono un beato cazzo, diciamolo.

            Andrebbe valorizzato il campionato femminile, che a me pare interessante nelle sue potenzialità e negli interessi che ha suscitato. Molto bene le società come JUV e MIL che stanno timidamente proponendo buone squadre femminili.

            Male il sindacato calciatori: anche loro vogliono 1000 squadre e rose ampie.
            Ma vale il discorso di prima: se in A giocano 400 giocatori è un conto, se ne giocano 600 è un altro: dove li trovi gli altri 200? Dalle giovanili (giocatori ancora spesso immaturi) o dalle serie inferiori.

            Male su tutta la linea, io sono molto critico nei confronti di questa gestione del calcio.

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                  1. Hahaha.

                    Ho appena questionato con un amico interista, che dice che lo scudetto di quest’anno non vale nulla perché la stagione è “irregolare”.

                    Io ho detto che la stagione è “anomala”, NON “irregolare”, perché le regole sono cambiate per tutti, e le difficoltà ci sono state per tutti.

                    Poi c’è qualche squadra che ha indovinato la preparazione (Atalanta, Sassuolo, Milan) ed altre che hanno sbagliato tutto o quasi (Lazio, Inter).

                    Ma non è irregolare per nulla, così come non sono irregolari le stagioni degli altri sport che hanno ripreso recentemente.

                    Mi tocca difendervi!!!!

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