Un click per la scuola

Ogni tanto ci sono delle iniziative che sono meritevoli di essere pubblicizzate.

Ma prima di spiegarvi perché secondo me questa è meritevole, una premessa.

Nel bilancio 2019, le spese del Ministero dell’Istruzione sono state:

  • Spese di personale per il programma (docenti di primo ciclo): 20,3 miliardi, +5,7% rispetto all’anno precedente;
  • Spese di personale per il programma (docenti di secondo ciclo): 11,0 miliardi, +5,1%;
  • Finanziamento delle università statali: 7,4 miliardi, +0,8%;
  • Spese di personale (dirigenti scolastici e personale Ata primo ciclo: 4,5 miliardi, +5,2%;
  • Spese di personale (docenti di sostegno primo ciclo): 3,5 miliardi, -4,5%;
  • Spese di personale (dirigenti scolastici e Ata, secondo ciclo): 2,1 miliardi, +3,8%;
  • Contributi alle attività di ricerca degli enti pubblici e privati: 1,8 miliardi, +3,7%.

Ora, capite che le spese del personale, pur essendo diminuite, assorbono la maggior parte degli sforzi statali e quindi è noto (ma non da ora) che le scuole soffrono di una carenza cronica di denaro per l’acquisto di prodotti utili, come cancelleria, materiale di consumo, e via andando.

Parliamo di quell’iniziativa.

Immaginate di fare un acquisto on line su una piattaforma. Ora immaginate che questa piattaforma sia Amazon.

Ora immaginate che ogni volta che acquistate un prodotto, il 2,5% della vostra spesa vada a una scuola a vostra scelta, magari quella di vostro figlio.

Quella scuola, con quei soldi comprerà i prodotti di cui ha bisogno, come libri, cancelleria, e tutti quelli strumenti necessari al funzionamento della scuola stessa.

L’iniziativa è proprio come ve la sto descrivendo, si chiama “Un click per la Scuola” ed è raggiungibile a questo link.

Come funziona?

Dopo essere andati su quella pagina, si deve scegliere la scuola da supportare, accettando i termini e le condizioni per partecipare all’iniziativa.

Una volta registrati, si è all’interno di un meccanismo che fa sì che, ad ogni acquisto effettuato su Amazon sino al 21 marzo 2021, la piattaforma doni alla scuola il 2,5% dell’importo sotto forma di credito virtuale, che la scuola userà per richiedere i prodotti di cui ha bisogno.

Durante la precedente edizione dell’iniziativa, Amazon ha donato alle scuole italiane 2 milioni di euro.

Sono una goccia nel mare, lo so. Ma da qualche parte si dovrà pur iniziare.

In più, da quest’anno Amazon ha una novità: Amazon Digital Lab, risorse digitali gratuite per studenti e insegnanti da utilizzare in classe e a casa.

E visto che ci siete, potreste iniziare comprando il mio libro (Storia di un grande amore), che ne dite?

6 pensieri riguardo “Un click per la scuola

  1. Io chiamerei la gentile sig,ra Gelmini a spiegare, alla luce del disastro attuale, la motivazione per i tagli da lei effettuati per le scuole – di ogni ordine e grado – quando lei era Ministro dell’Istruzione.
    Già la scuola languiva, con la sua riforma è sprofondata.

    Piace a 1 persona

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