Oi dialogoi

“Platone, è bello rivederti da queste parti. È andato bene il viaggio in Enotria?”

“Sì, Aristotele, anche se, come ripeteva spesso il mio maestro Socrate, e come dico anche io a te, o mio allievo, l’italica gente ha dei modi veramente strani di vivere.”

 “Cosa intendi?”

“Ricordi cosa ti dicevo della ricchezza?”

“Sì, ricordo bene: mi dicesti che non dalla ricchezza nasce la virtù, ma che dalla virtù deriva, piuttosto, ogni ricchezza e ogni bene, per l’individuo come per gli stati. Ebbene?”

“Ebbene, devi sapere che nella bella penisola si questiona su qualunque cosa, e questionano tutti, su delle cosiddette piattaforme sociali.”

“Cosa sono, o Platone?”

“Delle sorta di palchi fittizi, ove chiunque ne abbia accesso può dire ciò che vuole, pur non avendo conoscenza dell’argomento trattato.”

“Maestro, ma come può, chi non ha conoscenza di un argomento, trattare lo stesso con cognizione di causa?”

“Semplice. Ci sono alcuni che dicono la loro su un argomento e chi concorda con esso lo ripropone ai suoi seguaci. E così via, come un passaparola, in cui però l’ultimo messaggio è differente dal primo.”

“In che senso?”

“Nel senso che il messaggio passa di mano in mano, magari da uno esperto ad uno meno esperto, e da questi ad uno ancora meno esperto, e così via, finché l’ultimo possessore del messaggio non è esperto per niente di quell’argomento”.

“E allora come fa a questionare su un argomento che non conosce?”

“E lì il bello: dice con arroganza a chi glielo facesse notare, che ognuno ha diritto di esprimere il proprio parere, come fanno gli abitanti di Londinium nell’angolo degli oratori.”

“E se sta parlando proprio con un esperto dell’argomento?”

“Gli dice che non è un vero esperto, e che usa i termini tecnici per confonderlo e perché asservito ai poteri forti.”

“E come si risolve la discussione?”

“Semplice, con la vittoria degli inesperti sugli esperti!”

“Ma come, maestro?”

“Certo. Poiché gli esperti sono pochi, e spesso lavorano per guadagnare il pane, mentre gli inesperti sono tanti di più, e spesso sono degli “influenzatori”, circondano gli esperti da tutti i lati, e questi non hanno il tempo di rispondere a tutti. E così gli inesperti vincono per abbandono.”

“Cosa sono gli influenzatori, o Platone?”

“Sono nullafacenti che influenzano l’altrui pensiero, o, meglio, sono convinti di influenzarlo. I veri influenzatori sono due o tre, ma oramai è un appellativo che si usa molto, nell’italica penisola.”

“E quindi cosa accade agli esperti?”

“Accade, caro Aristotele, che gli esperti più famosi, che possono in qualche modo comparire nel tubo catodico, dicono la loro senza contraddittorio, cosicché il popolo possa formarsi un pensiero, ancorché non esperto.”

“Tubo catodico? Cos’è?”

“Ricordi i palchi di cui ti parlavo prima? Ecco, sono delle sorta di palchi più grandi, in cui però puoi solo ascoltare, senza poter rispondere, a differenza delle piattaforme sociali.”

“Però se parlano degli esperti, allora è meglio!”

“Purtroppo no, caro discepolo, perché non ci sono due esperti che dicano la stessa cosa. O, meglio, dipende in che tubo vanno a parlare. Se vanno nel tubo popolare, non devono turbare le coscienze degli anziani. Se vanno nel tubo progressista, devono parlare a favore della povera gente, e se vanno nel tubo conservatore, devono parlare contro qualcuno o qualcosa.”

“O Platone, la cosa è assai complessa! Come si può imparare qualcosa, dunque?”

“Caro discepolo, ricordi cosa ti dicevo all’inizio sulla ricchezza?”

“Certo, maestro. Ma cosa c’entra con l’imparare?”

“Oh, ma è facile. Come diceva il maestro Socrate, non dalla ricchezza nasce la virtù, ma che dalla virtù deriva, piuttosto, ogni ricchezza e ogni bene, per l’individuo come per gli stati.”

“Ancora non capisco. Se tali esperti non sono esperti, o, meglio, sono esperti solo nel tubo, e gli influenzatori non esperti vincono sulle piattaforme sociali, come fa la gente a capirci qualcosa?”

“E’ proprio lì la cosa bella. La gente non ci capisce nulla, e così come ti dicevo, dalla virtù nasce la ricchezza, sia per l’individuo, sia per lo stato.”

“Ma non mi pare che ci siano percorsi virtuosi in tutto questo.”

“Esatto! Quindi non vi è ricchezza nell’italica penisola, ma gente che influenza altra gente che ascolta esperti del tubo.”

“Ma non ci sono virtuosi in tutto lo stato?”

“O Aristotele, certo che ci sono! Ma non socializzano, rifuggono dal tubo, e men che meno ascoltano gli influenzatori!”

“E come fanno a crearsi un’opinione?”

“Ragionano.”

30 pensieri riguardo “Oi dialogoi

  1. “Londinium ” Hahahah!!

    Bentornato Fra’, dove cavolo eri finito?

    Ottimo lo scambio tra Socrate ed Aristotele.
    Due che sapevano usare il cervello, e proprio per questo motivo oggi rimarrebbero inascoltati.

    “Super lega” di calcio: una idea che a me fa ribrezzo. Odiosa.

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      1. Non può piacerti, suvvia.
        E’ l’omicidio dei campionati nazionali, è la vittoria dei ricchi contro i poveri, non può piacerti, non ci credo.

        Partite come Inter-Real, Juve-Barca, Milan-Man UTD sono mitiche perché capitano una volta ogni tanto.
        Se diventano un’abitudine, perdono la loro sfera di partite magiche.

        Se mangi caviale ed aragosta tutti i gironi, dopo un po’ ti sembreranno “normali”.

        A me sembra una idea pessima ed egoistica.

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                1. Parole non mie ma che condivido:
                  Guardiola guadagna 24 milioni di euro a stagione per il rinnovo ne vuole 30 ma il calcio è del popolo e della gente;
                  Klopp guadagna 27 milioni di euro a stagione ma il calcio è del popolo e della gente;
                  Il Tottenham licenzia Mourinho e paga una clausola di 40 milioni ma il calcio è del popolo e della gente;
                  La Lazio falsifica i tamponi e gioca con i positivi ma il calcio è del popolo e della gente,
                  Il Napoli chiama la ASL con due positivi non si presenta a Torino ma il calcio è del popolo e della gente;
                  La supercoppa italiana invece di giocarla a Torino in casa della Juventus campione d’Italia per qualche dollaro in più si è giocata Shanghai, Doha, Pechino, Gedda e Riad ma il calcio è del popolo e della gente;
                  C’è chi non paga gli stipendi e le rate dei calciatori ma il calcio è del popolo e della gente,
                  Per vedere le partite ci vorranno tre Abbonamenti ma il calcio è del popolo e della gente,
                  PSG è City violano le norme del FairPlay finanziario con la complicità della uefa ma il calcio è del popolo e della gente,
                  UEFA e FIFA assegnano i mondiali del 2022 in Qatar in cambio di tangenti ma il calcio è del popolo e della gente,
                  Ceferin, il presidente della Uefa, si aumenta lo stipendio a 2,5 milioni di euro ma il calcio è del popolo e della gente;
                  Juventus, Inter e Milan in 7 anni hanno versato 1,2 miliardi di euro a società di pezzenti e morti di fame ma il calcio è del popolo e della gente,
                  In tutto questo marasma il problema è la #Superlega per falsi moralisti, masochisti e ipocriti.

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                2. FlorentinoPerez: “Stiamo lavorando a questo progetto da tre anni e forse non siamo riusciti a spiegarlo bene. Sono triste e molto deluso. I campionati sono intoccabili, volevamo solo sostituire l’attuale formato Champions che è obsoleto e non funziona più ed è emozionante solo dai quarti di finale. Abbiamo ideato un format in cui le squadre più importanti d’Europa giocano le partire dall’inizio della stagione e ci sarebbero soldi sia per le grandi che per le piccole società. La SuperLeague è il modo per guadagnare soldi e se questo progetto non ha funzionato, un altro lo farà. Non possiamo aspettare il 2024. Dobbiamo farlo adesso. I soldi vengono da buone partite, che interessino i tifosi. Avete visto il nuovo format Champions? Non ha senso…
                  La gente dice che non si guarda al merito calcistico ma è sbagliato. Quei 15 club l’hanno guadagnato in campo, hanno vinto trofei negli ultimi 20 anni. Come si fa a dire che non hanno merito?
                  Sempre le stesse squadre in SuperLeague? Bene, il Real, Atletico e Barcellona entrano sempre nelle competizioni europee e lo stesso accade con i club della Serie A.
                  La vita cambia, passano due decenni, arrivano nuove generazioni a chiedere nuove cose. Il calcio è uno sport globale e per prendercene cura dobbiamo giocare partite più competitive. La SuperLeague è un progetto che non insulta nessuno. Abbiamo chiesto una misura cautelare proprio per tutelarci e il giudice ha detto che è legale.
                  Nel basket giochiamo l’EuroLega insieme al campionato nazionale. Il Bayern fa lo stesso, è normale. Il calcio è diverso o cosa? Nel basket nessuno ha protestato. L’EuroLega ha salvato il basket, la SuperLeague salverà il calcio.
                  Quando abbiamo presentato il progetto, abbiamo chiesto di confrontarci insieme ma Fifa e Uefa non ci hanno permesso di spiegare nulla. Non ho mai visto un’aggressività più grande, dalla UEFA e dagli altri Presidenti. Sono stati scorretti, è stato tutto orchestrato e ci ha sorpreso. Abbiamo subito minacce e insulti, come se avessimo ucciso qualcuno, come se avessimo ucciso il calcio.
                  Ceferin non può permettersi di insultare un presidente come Agnelli. Un presidente di un club con più di 100 anni di storia. Voglio un presidente Uefa istruito, che non insulti e che non minacci. Siamo in un’Europa democratica e dovrebbe dare l’esempio.
                  Noi dodici club abbiamo firmato un contratto vincolante, potremmo ospitare altre squadre. Non lo abbiamo spiegato comunque ma non ci hanno dato una possibilità. Non può essere che noi al vertice perdiamo soldi e gli altri guadagnano.
                  Non ho paura di ritorsioni. Ero preoccupato quando il presidente UEFA ha parlato di fair play finanziario. Il FFP è fondamentale, ma deve essere severo e non flessibile.
                  I contratti sono stati firmati e sono vincolanti, i club della Premier non possono andarsene così, ci sono delle penali molto alte da pagare e nessuno ha pagato nulla perché al momento tutti e 12 club sono ancora a bordo ma se lasceranno, ovviamente pagheranno una multa. Real, Barcellona, Juve e Milan sono ancora in trattiva per trovare soluzioni.
                  Uno dei sei club inglesi non era molto convinto ed è diventato contagioso per gli altri ma questo è successo perché Uefa e Fifa hanno messo in scena tutto uno spettacolo e hanno fatto forti pressioni. Ci sono persone che hanno privilegi che non vogliono perdere, anche se a scapito del sabotaggio dei club. I tifosi e Boris Johnson non c’entrano nulla. La protesta dei tifosi del Chelsea è stata architettata e tutti sappiamo chi sono i responsabili.
                  Noi continueremo ad andare avanti. Se pensate che la SuperLeague sia morta, vi sbagliate di grosso.”

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                    1. Che in UEFA ci siano interessi più economici che sportivi è abbastanza palese.
                      Ma questo non giustifica la creazione di una “Super Lega”, idea vomitevole, stupida ed antisportiva.
                      Per fortuna la gente capisce:
                      il 100% delle leghe calcistiche nazionali ha bocciato l’idea
                      il 100% dei Governi nazionali ha bocciato l’idea
                      il 99% dei tifosi di calcio europei ha bocciato l’idea
                      Mi sembra un risultato gigantesco, no?
                      Rimane l’1% dei tifosi.
                      Amen. Siamo in democrazia, ognuno può pensare ciò che vuole. Ci sono anche i no-vax. molto peggiori, per cui ce ne faremo una ragione dei “pro super lega”

                      Faccio ulteriormente notare il comportamento di Andrea Agnelli.
                      Presidente di ECA e consigliere di UEFA, agiva di nascosto per fare le scarpe proprio a ECA e UEFA.
                      Come se il Presidente di Mediaset agisse di nascosto per creare una nuova TV privata per fare le scarpe proprio a Mediaset,
                      Comportamento da vera persona di merda, no? Definirlo “traditore” mi sembra il minimo.

                      Tu rimani convinto che la S-L fosse una buona idea?
                      Buon per te.
                      Io sono contento che abbia fallito, e fosse per me punirei tutte e 12 le squadre, anche il “mio” Milan, perché il mio non è un ragionamento da tifoso, ma da sportivo.

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                    2. Ma cosa c’entra?
                      Se sei affiliato alla Uefa, segui le regole della Uefa.

                      Se vai coi boy scout, segui le regole dei boy scout, se ti iscrivi al circolo del tennis segui le regole del circolo del tennis, se sei affiliato alla Uefa segui le regole della Uefa.

                      O sei contro il rispetto delle regole?

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                    3. Il problema è un altro. Ad esempio, Gasperini ha descritto una superlega che non è quella in mente dai 12 club, ma qui è stato il loro limite: non aver raccontato esattamente cos’era. Un errore comunicativo imperdonabile. E da quello che scrivi, non l’hai capita neanche tu. Peccato, forse si è persa un’occasione per migliorare un prodotto che peggiorerà sempre più.

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                    4. Elencami Fra’ una lega nazionale a favore della SL.
                      Elencami un Governo nazionale a favore della SL.

                      Zero.

                      Tifosi.
                      In tutta Europa contrari, ma da vedere ING, SPA, ITA

                      ING: sollevazioni popolari, i tifosi delle 6 squadre sono scesi in piazza, pulmann delle squadre bloccati, partite iniziate in ritardo. Dunque tutti contrari.

                      SPA: Tifosi ATL furiosi, Barcellona grande maggioranza contrari e richiesta di dimissioni al presidente, REAL tifosi divisi.

                      ITA: tifosi MIL contrari, tifosi INT contrari. tifosi JUV divisi

                      Europa non è solo ING ITA e SPA.

                      Non sarà 99%, diciamo 98-97%?

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                    5. Fra’, ti do invece una mia idea, dimmi cosa ne pensi.
                      A livello “logico” non ci sarebbe nulla di male sul fare una competizione autonoma, ma a patto che questa non vada ad influire sulle attività della UEFA, cui tutte le federazioni nazionali sono affiliate.
                      C’è anche da dire che, tra campionati e coppe, l’attività sotto l’egida della UEFA alla fin fine copre 11 mesi su 12. Forse sono troppi.
                      Ecco la mia idea, mi piacerebbe avere la tua opinione.
                      1 – Riduzione di almeno 2 squadre di tutti i campionati di Serie A Europei, in modo da farli durare meno
                      2 – Inizio delle competizioni nazionali ed europee il 1° settembre, senza preliminari, spareggi e cazzate varie. Si inizia e basta
                      3 – Campionati nazionali, coppe nazionali e coppe europee che DEVONO assolutamente terminare entro il 31 maggio, meglio se prima
                      4 – Giugno dedicato a competizioni tra nazionali UEFA / FIFA (Europei o Mondiali)
                      5 – Luglio dedicato a competizioni private, tipo Super League o altro.
                      6 – Agosto ferie ed inizio preparazioni atletiche
                      Si può discutere sui mesi/settimane da dedicare, e sulla loro collocazione.
                      Tipo: la Super-League meglio a fine annata, o meglio ad agosto (con pausa delle competizioni a luglio) con anche la presentazione dei nuovi giocatori appena presi al calciomercato?
                      Un intero mese per le competizioni private, aprirebbe la strada anche ad altre iniziative, anche per squadre meno “ricche”.
                      Opinioni?

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                    6. Sensata. Il problema sai qual è? Che così i padroni del calcio avrebbero meno soldi da spartirsi, perchè quei soldi andrebbero alle squadre che investono. E’ tutto lì. Ma credo che prima o tardi ci scriverò un pezzo.

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                    7. Ma non è vero.
                      I soldi arriverebbero dalla S-L, per le squadre che ci parteciperanno, e la UEFA non vedrebbe toccate le proprie competizioni.

                      Tu, permettimi una critica, ma hai una visione del calcio troppo juventus-centrica.

                      Che poi, come mai alle squadre “più ricche” servono ancora “Più soldi”? Ovvio, perché sono anche le “più indebitate”.
                      Bisognerebbe mettere il salary cap o altri meccanismi di controllo dei bilanci, perché certe situazioni sono obiettivamente insostenibili.

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                    8. Non me ne frega niente della Juventus. Infatti, e l’ho detto anche in diretta Youtube la scorsa settimana, no comment sulla Superlega finché non ci spiegheranno bene cos’è.
                      Intanto devi rivedere le percentuali:
                      Fonte: TheGuardian: “Boris Johnson era d’accordo con la Superlega. Il premier inglese è chiamato a chiarire la sua posizione e a fare luce sull’incontro avuto con Ed Woodard del Manchester United. Il chairman dei Red Devils gli aveva parlato del progetto”. Poi è arrivata la telefonata di Putin…

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                    9. Dunque?

                      Il Governo UK si è espresso contro.
                      Il motivo non è affar mio.
                      Si è espresso contro.

                      Qui dicono che Johnson si è espresso contrario IMMEDIATAMENTE e per primo.
                      Non credo abbia atteso telefonate.

                      Francesco, mi pare tu stia insistendo.
                      La verità è che la S-L è stata osteggiata praticamente da tutti.
                      Non saranno il 100%, ma il 90%?
                      E cosa cambierebbe?

                      Se vuoi avere ragione, te la lascio.
                      Non mi va di litigare per una cosa del genere.
                      La S-L si è dimostrata una cattivissima idea, ed il comportamento di Agnelli vergognoso.
                      Se non sei d’accordo amen.

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