Coronavirus dantesco

Erano i giorni del contenimento cagione di cinese virulenza niun potèa sortir da appartamento.   A fin dell’anno scorso fu emittenza da estremo oriente della malattia ch'ansar facèa, qual fosse un’influenza.   E se in principio tal patologia pareva confinata nell’oriente passata luna, féssi epidemia.   Per ella né vaccino oppur nepente tutti tranquilli, da … Continua a leggere Coronavirus dantesco

‘U levèlle

Piccola introduzione, doverosa. Mi perdoni il Principe De Curtis, per aver profanato la sua opera. Era da un po' che avevo scritto la versione della sua "A livella" in dialetto tarantino. Oggi la pubblico, con una nota: ho tradotto in vernacolo tutta la poesia, anche quelle parti che nella versione originale sono in italiano. Buona … Continua a leggere ‘U levèlle

L’inferno di Dante – in cento versi

Un sogno fue d’ispirazione al tosco Quando che s’appressava mezza etate E ritrovossi in tenebroso bosco. Innanzi a sé, tre fiere eran fermate Tanto ch’il sommo non spostava passo Ponendo speme in belluin pietate. Quando non s’aspettava ch’il trapasso Ecco che giunse il vate mantovano Dicendo: “Orsù, or seguimi dabbasso”. Madama del cui cuor aneli … Continua a leggere L’inferno di Dante – in cento versi