Marcinelle

Centotrentasei italiani, novantacinque belgi, otto polacchi, sei greci, cinque tedeschi, tre ungheresi, tre algerini, due francesi, due sovietici, un britannico e un olandese. Duecentosessantadue persone. Non è una formazione di calcio, né l’elenco dei premi Nobel. E’ la conseguenza di quello che, nel passato, era lo sfruttamento della mano d’opera. E’ un elenco di morti, …